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GIOVANILI Bianchessi: “Serve tempo, ma sono soddisfatto del lavoro”. Poi sul Memorial Fersini…

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Mauro Bianchessi responsabile del settore giovanile della Lazio
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La Lazio guarda al futuro, con l’obiettivo di portarsi tra le prime società in Europa. Per questo, in queste settimane la società sta svolgendo un lavoro meticoloso a partire dalle basi, da quelli che saranno i campioni di domani. Proprio di questo lavoro ha parlato il responsabile delle Giovanili Bianchessi.

Così, ai microfoni di ‘LSR’, il responsabile delle Giovanili Bianchessi. Che però prima si sofferma sul primo memorial “Mirko Fersini”: “È un torneo creato per ricordare Mirko, ma anche Fabrizio Melli, un altro tifoso della Lazio purtroppo prematuramente scomparso. La famiglia della Lazio tiene, partecipe e mantiene il ricordo di questi ragazzi. Domani ci sarà la moglie del presidente, il figlio Enrico, Cristina Mezzaroma e Gianni Mezzaroma, suocero del presidente che fa parte del Consiglio della Lazio. Speriamo nella grande partecipazione, non tanto per il valore del torneo ma per il ricordo”.

PIANO DI LAVORO

Settimana prossima arriveranno i rotoli di erba e verranno completati gli ultimi due campi. Formello sarà a pieno regime per la prossima stagione anche per il settore giovanile. Abbiamo poi creato la Lazio Soccer School, aprendo rapporti di collaborazione con le società del Lazio. Utilizzeranno la nostra metodologia, faremo dei corsi di aggiornamento per i loro allenatori e dei tornei regalando ai ragazzi di queste squadre dei biglietti per assistere alle gare casalinghe della Prima Squadra della Capitale. Entro giugno arriveranno le prime affiliazioni. Il secondo step riguarda la rete degli osservatori, inserendo nuove figure strategiche. Vogliamo prendere giovani ragazzi, di 12-13-14 anni, costruirli e portarli avanti fino, speriamo, alla prima squadra. Quest’anno con l’Under 16, di cui sono responsabile, abbiamo fatto già qualcosa di importante: siamo arrivati nelle prime 8 d’Italia. Dovremo acquisire una mentalità vincente. Interverremo sull’Under 15 affinché possa essere più competitiva. L’Under 14 e 13 sono arrivate prime, anche loro stanno facendo molto bene a livello di tornei. Abbiamo raddoppiati i giocatori convocati nelle nazionali e anche questo è importante. Per il settore giovanile c’è bisogno di tempo, ma sotto la mia responsabilità di questi 10 mesi sono molto soddisfatto”.

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MERCATO

Noi vogliamo costruirci in casa i ragazzi. Ridurremo le squadre dell’Accademia, alzando la qualità. Il nostro scouting si concentra sulle fasce dai 12 ai 14 anni per avere elementi importanti nel giro di 3-4 anni, oltre a squadre competitive. Il mercato sarà importante, partiamo da piccoli e li portiamo avanti”.

MONDIALI

Settimana prossima con l’Under 14 andremo a Madrid a rappresentare l’Italia insieme alla Juventus, contro squadre dure: Benfica, Everton, Ajax, una squadra cinese e una nazionale cinese. Andremo per costruirci una mentalità vincente per questi tipo di incontri. L’obiettivo è portare alcuni di questi ragazzi in Serie A, costruire dei giocatori”.

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Giordano suona l’allarme: “Si rischia stagione fallimentare”

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Il brutto momento in casa Lazio ha fatto storcere il naso agli addetti ai lavori e ai tifosi, che vedono una squadra in netta difficoltà

Nelle ultime tre partite giocate (escludendo il Torino), la Lazio ha subito la bellezza di 9 gol, segnandone 2 ed ottenendo tre pesanti sconfitte. La debacle contro il Bayern Monaco sembra essere ancora nella testa e nelle gambe dei calciatori, incapaci di regaire contro il Bologna e sopraffatti dalla fame della Juventus nel secondo tempo all’Allianz. Ora il quarto posto è distante e l’ex Bruno Giordano ha lanciato un grido di allarme. Intervistato a TMW Radio, l’ex attaccante si è detto preoccupato per la situazione in casa biancoceleste: “Si rischia una stagione fallimentare qualora non si raggiungesse la qualificazione in Champions League. Siamo fuori dalla Coppa Italia, in Champions quasi fuori e in campionato si è pers terreno dalle contendenti“. Poi una frecciata a Simone Inzaghi: “Il mister deve capire che se Immobile non è in condizione gli deve concedere uno stop, altrimenti così gli si fa del male. Lo scorso anno Inzaghi aveva fatto bene ma quest’anno non si sta ripetendo, si va ad annate“.

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