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Cronaca

ROMA Ponte Galeria: picchia la moglie, arrestato

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ROMA Ponte Galeria. Fermato dalla polizia un uomo di 46 anni, di origine romena, accusato di aver picchiato la moglie causandole lesioni che le sono costate 30 giorni di prognosi. Gli agenti sono intervenuti in seguito alla segnalazione di un vicino di casa al 112 numero unico di emergenza.

ROMA Ponte Galeria. Giunti a via Castagnito, in zona Piano del Sole, gli agenti hanno chiamato il 118 per soccorrere la vittima. La donna ha raccontato di essere stata picchiata dal marito. I poliziotti si sono diretti quindi presso l’abitazione dell’uomo che a sua volta ha dichiarato di aver avuto una lite con la moglie, senza però rivelarne il motivo. La signora, anche lei di origine romena, ha riportato una ferita lacero contusa del labbro superiore e inferiore, ematomi multipli del viso e diverse costole rotte. Per l’uomo si sono aperte le porte del carcere. Ora dovrà rispondere all’autorità giudiziaria del reato di lesioni.

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La Cronaca di Roma @ 2018


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Cronaca

“I tifosi non devono subire le conseguenze di chiusure di settori o dello stadio”

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IL MOVIMENTO DEI CONSUMATORI INVITA I CLUB DI SERIE A, AD ELIMINARE LE CLAUSOLE ABUSIVE DEI BIGLIETTI

IL MOVIMENTO DEI CONSUMATORI INVITA I CLUB DI SERIE A, AD ELIMINARE LE CLAUSOLE ABUSIVE DEI BIGLIETTI.

L’Antitrust ha riscontrato clausole vessatorie nei contratti di abbonamento della Serie A e ha avviato 9 procedimenti, nei confronti di Atalanta, Cagliari, Genoa, Internazionale, Lazio, Milan, Juventus, Roma e Udinese. Movimento Consumatori, dopo aver riscontrato l’esistenza di clausole in contrasto con il Codice del consumo, si occupa della tutela degli abbonati da gennaio 2018. In due anni ha inviato 16 diffide ad altrettanti club e ha promosso numerose azioni inibitorie collettive, tra cui quella conclusa vittoriosamente con la condanna della SS Lazio con l’Ordinanza 24 giugno 2019 emessa dal Tribunale di Roma. I profili di illegittimità delle clausole ricorrenti negli abbonamenti di Serie A riguardano non soltanto le violazioni oggetto dei procedimenti Agcm (esclusioni del rimborso del corrispettivo versato in caso di squalifica dello stadio o disputa di gare a porte chiuse o con chiusure di settori, per impossibilità sopravvenuta della prestazione, anche imputabile alla Società; esclusioni e limitazioni della responsabilità per colpa della società in caso di squalifica dello Stadio o di ordini che impongano lo svolgimento delle gare a porte chiuse o con chiusure di specifici settori), ma anche previsioni che consentono alle società di modificare unilateralmente le condizioni di contratto senza giustificato motivo e deroghe al ”foro del consumatore”.
Molte società, a seguito delle azioni di MC, hanno riconosciuto il principio per cui i tifosi che non hanno colpe non devono subire le conseguenze di chiusure di settori o dello stadio, per cui hanno diritto a rimborsi e risarcimenti, e hanno modificato i contratti rendendoli conformi a quanto previsto dal Codice del Consumo. Altre invece hanno riprodotto clausole abusive nelle condizioni di abbonamento della stagione in corso. ”Riteniamo non solo che i club destinatari dei procedimenti avviati dall’Agcm -afferma Marco Gagliardi del Servizio Legale MC- debbano immediatamente eliminare le clausole vessatorie, ma anche che la Lega Calcio si attivi per evitare che i consumatori subiscano un trattamento contrattuale diverso a seconda della maglia che indossano allo stadio, aprendo a un dialogo costruttivo e nell’interesse della platea degli abbonati italiani”. Ad ottobre scorso, MC ha invitato la Lega Calcio ad attivare un confronto per diffondere un modello di condizioni di abbonamento privo di clausole abusive. La Lega non ha tuttavia risposto.

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