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Cronaca

ROMA Mercatino del rubato sulla via Ostiense. FI: “Occorre intervenire”

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Mercatino del Rubato a Roma

Mercatino del rubato sulla Via Ostiense, arrivano le denuncie di Forza Italia, con il suo portavoce Marco Rollero, e di Francesco Figliomeni (Gruppo Misto).

Mercatino del rubato sulla Via Ostiense, la nota di Rollero e Figliomeni: “Da mesi mediante alcune segnalazioni dei residenti e dei cittadini nell’area dell’ex Gazometro sulla riva Ostiense del Tevere viene organizzato puntualmente la domenica mattina un vero e proprio mercatino del rubato. L’ennesimo se consideriamo quelli già esistenti come ad esempio quello di Porta Maggiore e di piazzale Ostiense. Arrivano da via del Porto Fluviale con automobili e camioncini e scaricano la loro mercanzia in terra in particolare sul Ponte della Scienza e su Lungotevere Gassman dove c’è un continuo via vai di carrelli che impediscono addirittura il transito di chi magari desidera effettuare una semplice passeggiata, ciò evidenzia come oramai questa situazione stia letteralmente sfuggendo di mano e come l’elevato numero di segnalazioni che provengono da più quadranti della Capitale dimostri come questa Città stia diventando territorio franco per questi delinquenti. Riteniamo che sia urgente avviare un intervento che possa ripristinare quanto prima legalità e decoro nell’area, perché i romani non possono più essere prigionieri del degrado generato dall’immobilismo sul fronte dell’emergenza nomadi, totalmente sottovalutata da questa amministrazione grillina e divenuta una lacuna pesantissima per la nostra città”.

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La Cronaca di Roma @ 2018

Cronaca

“I tifosi non devono subire le conseguenze di chiusure di settori o dello stadio”

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Ingresso Curva Nord stadio Olimpico


IL MOVIMENTO DEI CONSUMATORI INVITA I CLUB DI SERIE A, AD ELIMINARE LE CLAUSOLE ABUSIVE DEI BIGLIETTI

IL MOVIMENTO DEI CONSUMATORI INVITA I CLUB DI SERIE A, AD ELIMINARE LE CLAUSOLE ABUSIVE DEI BIGLIETTI.

L’Antitrust ha riscontrato clausole vessatorie nei contratti di abbonamento della Serie A e ha avviato 9 procedimenti, nei confronti di Atalanta, Cagliari, Genoa, Internazionale, Lazio, Milan, Juventus, Roma e Udinese. Movimento Consumatori, dopo aver riscontrato l’esistenza di clausole in contrasto con il Codice del consumo, si occupa della tutela degli abbonati da gennaio 2018. In due anni ha inviato 16 diffide ad altrettanti club e ha promosso numerose azioni inibitorie collettive, tra cui quella conclusa vittoriosamente con la condanna della SS Lazio con l’Ordinanza 24 giugno 2019 emessa dal Tribunale di Roma. I profili di illegittimità delle clausole ricorrenti negli abbonamenti di Serie A riguardano non soltanto le violazioni oggetto dei procedimenti Agcm (esclusioni del rimborso del corrispettivo versato in caso di squalifica dello stadio o disputa di gare a porte chiuse o con chiusure di settori, per impossibilità sopravvenuta della prestazione, anche imputabile alla Società; esclusioni e limitazioni della responsabilità per colpa della società in caso di squalifica dello Stadio o di ordini che impongano lo svolgimento delle gare a porte chiuse o con chiusure di specifici settori), ma anche previsioni che consentono alle società di modificare unilateralmente le condizioni di contratto senza giustificato motivo e deroghe al ”foro del consumatore”.
Molte società, a seguito delle azioni di MC, hanno riconosciuto il principio per cui i tifosi che non hanno colpe non devono subire le conseguenze di chiusure di settori o dello stadio, per cui hanno diritto a rimborsi e risarcimenti, e hanno modificato i contratti rendendoli conformi a quanto previsto dal Codice del Consumo. Altre invece hanno riprodotto clausole abusive nelle condizioni di abbonamento della stagione in corso. ”Riteniamo non solo che i club destinatari dei procedimenti avviati dall’Agcm -afferma Marco Gagliardi del Servizio Legale MC- debbano immediatamente eliminare le clausole vessatorie, ma anche che la Lega Calcio si attivi per evitare che i consumatori subiscano un trattamento contrattuale diverso a seconda della maglia che indossano allo stadio, aprendo a un dialogo costruttivo e nell’interesse della platea degli abbonati italiani”. Ad ottobre scorso, MC ha invitato la Lega Calcio ad attivare un confronto per diffondere un modello di condizioni di abbonamento privo di clausole abusive. La Lega non ha tuttavia risposto.

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