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Cronaca

ROMA Salaria Incidente: donna incastrata tra le lamiere

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ROMA Salaria Incidente. Una donna ungherese di 64 anni dopo essersi capovolta con la sua auto, una Jeep, è rimasta incastrata tra le lamiere.

ROMA Salaria Incidente. Una scena incredibile quella che si sono trovati davanti gli agenti della Polizia di Stato mentre stavano percorrendo il 25 km della Salaria, subito dopo Monterotondo. Al centro della carreggiata un’auto capovolta che perdeva carburante ed all’interno una donna incastrata e ferita. Gli agenti hanno immediatamente avviato le procedure per prestare soccorso alla vittima e per regolamentare la circolazione stradale. In attesa dei Vigili del Fuoco, prontamente chiamati, per ragioni di sicurezza i poliziotti hanno deciso di estrarre la donna dall’abitacolo. Dopo aver divelto la portiera hanno adagiato la signora a terra in attesa dell’ambulanza. Gli agenti inoltre, grazie ad un clip d’emergenza costruito con un filo di ferro, sono riusciti a bloccare il tubo da dove fuoriusciva il carburante. I rilievi dell’incidente sono stati eseguiti dagli agenti dalla Polizia Locale di Monterotondo. La donna è stata trasportata in ospedale per le cure ma non corre pericolo di vita.

ROMA STATUARIO – ANCORA UN FEMMINICIDIO NELLA CAPITALE

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La Cronaca di Roma @ 2018


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Cronaca

“I tifosi non devono subire le conseguenze di chiusure di settori o dello stadio”

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IL MOVIMENTO DEI CONSUMATORI INVITA I CLUB DI SERIE A, AD ELIMINARE LE CLAUSOLE ABUSIVE DEI BIGLIETTI

IL MOVIMENTO DEI CONSUMATORI INVITA I CLUB DI SERIE A, AD ELIMINARE LE CLAUSOLE ABUSIVE DEI BIGLIETTI.

L’Antitrust ha riscontrato clausole vessatorie nei contratti di abbonamento della Serie A e ha avviato 9 procedimenti, nei confronti di Atalanta, Cagliari, Genoa, Internazionale, Lazio, Milan, Juventus, Roma e Udinese. Movimento Consumatori, dopo aver riscontrato l’esistenza di clausole in contrasto con il Codice del consumo, si occupa della tutela degli abbonati da gennaio 2018. In due anni ha inviato 16 diffide ad altrettanti club e ha promosso numerose azioni inibitorie collettive, tra cui quella conclusa vittoriosamente con la condanna della SS Lazio con l’Ordinanza 24 giugno 2019 emessa dal Tribunale di Roma. I profili di illegittimità delle clausole ricorrenti negli abbonamenti di Serie A riguardano non soltanto le violazioni oggetto dei procedimenti Agcm (esclusioni del rimborso del corrispettivo versato in caso di squalifica dello stadio o disputa di gare a porte chiuse o con chiusure di settori, per impossibilità sopravvenuta della prestazione, anche imputabile alla Società; esclusioni e limitazioni della responsabilità per colpa della società in caso di squalifica dello Stadio o di ordini che impongano lo svolgimento delle gare a porte chiuse o con chiusure di specifici settori), ma anche previsioni che consentono alle società di modificare unilateralmente le condizioni di contratto senza giustificato motivo e deroghe al ”foro del consumatore”.
Molte società, a seguito delle azioni di MC, hanno riconosciuto il principio per cui i tifosi che non hanno colpe non devono subire le conseguenze di chiusure di settori o dello stadio, per cui hanno diritto a rimborsi e risarcimenti, e hanno modificato i contratti rendendoli conformi a quanto previsto dal Codice del Consumo. Altre invece hanno riprodotto clausole abusive nelle condizioni di abbonamento della stagione in corso. ”Riteniamo non solo che i club destinatari dei procedimenti avviati dall’Agcm -afferma Marco Gagliardi del Servizio Legale MC- debbano immediatamente eliminare le clausole vessatorie, ma anche che la Lega Calcio si attivi per evitare che i consumatori subiscano un trattamento contrattuale diverso a seconda della maglia che indossano allo stadio, aprendo a un dialogo costruttivo e nell’interesse della platea degli abbonati italiani”. Ad ottobre scorso, MC ha invitato la Lega Calcio ad attivare un confronto per diffondere un modello di condizioni di abbonamento privo di clausole abusive. La Lega non ha tuttavia risposto.

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