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TRAGEDIA POLLINO Anche due fidanzati romani tra le vittime: il cordoglio delle istituzioni

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TRAGEDIA POLLINO Anche due fidanzati romani tra le vittime: il cordoglio delle istituzioni.

TRAGEDIA POLLINO Anche due fidanzati romani tra le vittime. Erano partiti in camper per staccare un pò dal tran tran cittadino. Da Torpignattara sono arrivati in Calabria, dove si è conclusa la loro vacanza. E purtroppo anche la loro vita. I due hanno condiviso la sorte di altre otto persone, anch’esse travolte dal torrente in piena. Si chiamavano Carlo Maurici, tatuatore, e Valentina Venditti, fotografa, e convivevano in un appartamento di via Pietro Rovetti.

La coppia non faceva parte di alcun gruppo organizzato e aveva acquistato i biglietti per l’escursione Civita di Castrovillari. Il loro obiettivo era una semplice gita in canyoning lungo le gole di Raganello, il torrente che ha dato loro la morte travolgendoli. Nulla da fare per i due, ritrovati dai soccorritori poco distanti l’uno dall’altro, con ancora indosso il caschetto. Un primo riconoscimento è stato possibile grazie a uno dei due i tatuaggi che aveva Carlo Maurici.

Trasferiti in due diversi calabresi, le loro salme sono state riconosciute dalla sorella di Valentina. Vicinanza ai familiari della coppia la Sindaca di Roma Virginia Raggi: “Esprimo profondo cordoglio per la morte degli escursionisti travolti dalla piena del torrente Raganello, in Calabria. Due giovani venivano da Roma. La città è vicina alle famiglie colpite da questa tragediaVicinanza e cordoglio alle famiglie delle vittime e a chi è rimasto coinvolto nei drammatici fatti del Pollino in cui sono deceduti anche due giovani romani: Carlo Maurici e Valentina Venditti. – ha fatto eco il Governatore della Regione Nicola ZingarettiUn sincero ringraziamento va anche ai soccorritori per l’encomiabile lavoro che stanno svolgendo“.

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La Cronaca di Roma @ 2018


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Cronaca

Tare su Inzaghi -“Lui sa cosa pensiamo noi, noi sappiamo cosa pensa lui”

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Tare su Inzaghi

Il direttore sportivo della Lazio ha parlato poco prima del match contro il Torino rilasciando importanti dichiarazioni su futuro di .

Tare su Inzaghi – Lazio Torino è importante, ma lo è di più il futuro del nostro mister Simone Inzaghi. Le parole di Tare non affermano la chiusura positiva sulla querelle con Inzaghi. Non è detto che il mister vada via, ma a sentir il dirigente albanese la situazione è in bilico. Bisogna dirlo. Anche perché se no non si spiega ancora tutta questa attesa per il rinnovo contrattuale.

Le Parole di Tare su Inzaghi

Intervistato da Sky nel prepartita Tare su Inzaghi afferma che “Quest’anno la priorità era la Champions League ma anche in League può andar bene. L’importante è dare continuità in Europa.” Poi il giornalista Sky Matteo Petrucci gli domanda se Inzaghi rimane oppure no e Tare risponde così “Ho letto di un incontro ma non è vero. Dopo la partita di Sassuolo penso di chiudere questo argomento.” “Positivamente?” gli domanda il giornalista e il direttore sportivo risponde in modo criptico “Non lo so, perché noi sappiamo cosa è stato detto fra di noi. Lui sa cosa pensiamo noi, mentre noi sappiamo cosa pensa lui.” Parole che di certo alimentano ancora il dubbio su chi sarà il prossimo allenatore della Lazio. Forse Inzaghi vuole garanzie sulla prossima campagna e chissà se la società o il direttore sportivo sapranno accontentarlo. A breve sapremo la verità…

Ilaria d’amico su Buffon alla Lazio

La Lazio soffia tor di valle alla Roma?

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Cronaca Roma Lazio – Un 2 a 0 che segna la fine di un ciclo

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cronaca roma lazio

Il derby va alla roma che ha mostrato maggior voglia di vincere. La Lazio con Muriqi titolare praticamente ha giocato dicei per tutta la prima frazione. Un 2 a 0 che mette fine alla corsa Champions.

Ecco la cronaca Roma Lazio 2-0

Il primo tempo di roma Lazio

Era un derby importante, come tutti del resto. Però sin dall’ si capiva che entrambe le formazioni avevano paura a non prenderle. Inzaghi ritrova Lucas Leiva e Milinkovic Savic, mentre la grande novità è la conferma di Muriqi in attacco al fianco di Ciro Immobile.

Prima mezz’ora abbastanza tranquilla con la squadra che non si sbilancia. Fino alla grande occasione sprecata da Luis Alberto dopo una grande intuizione di Milinkovic (sempre il più forte di tutti) che ruba palla a Ibanez e serve dietro lo spagnolo che però trova Fuzato pronto a respingere. La Lazio attende la Roma per poi puntarla con le sue ripartenze brucianti. Al 30′ Muriqi scatta sul filo del fuorigioco e a tu per tu con il giallorosso reliazza la rete ma l’arbitro Pairetto giustamente non convalida la rete.

La Lazio cresce prendendo le misure agli avversari e al 34′ e la volta di Sergej Milinkovic Savic che, servito da Luis Alberto, aggancia un grande ma poi, anziché cercare la conclusione con il sinistro, cerca il pallonetto con il piede destro non trovando lo specchio della porta. Ibanez si fa male e al suo posto entra Kumbulla. Gli uomini di Inzaghi prendono il possesso del match. Proprio nel suo momento “migliore” un guizzo di Dzeko serve su un piatto d’argento la palla del vantaggio a Mkhitaryan che ringrazia. Un gol che si poteva evitare al netto della buona giocata dell’attaccante giallorosso. è stato troppo morbido nella marcatura e non doveva farsi superare così.

Il secondo tempo di Roma Lazio

La ripresa inizia con le stesse formazioni scese in campo nella prima parte del match se non per il cambio di Fonseca che toglie Bruno Peres a rischio espulsione per via del giallo subito, con Santon. La gara rimane allo stesso livello dei primi quarantacinque minuti e la Roma va vicino anche al raddoppio con una conclusione di ben servito da El Shaarawy. Inzaghi capisce che bisogna cambiare le carte in tavola e al 60′ effettua una doppia sostituzione: Fuori Lulic per Luiz Felipe con Marusic che passa a sinistra, e che prende il posto di uno spento Muriqi (mister 20 milioni!).

La bandiera della Lazio

I primi venti minuti della ripresa passano senza particolari sussulti e, nonostante il doppio cambio effettuato, non ci sono grandi reazioni fra gli uomini di Inzaghi. Immobile non appare tranquillo e un po’ tutta la squadra non è precisa nei passaggi. Con il passare dei minuti però la Lazio aumenta la pressione e seppur non impensierendo mai Fuzato, Fonseca toglie un opaco El Shaarawy con Pedro, proprio per cercare maggior profondità.

I cambi di Inzaghi sono un flop

Inzaghi risponde con Caicedo al posto di Radu e per Marusic (che non la prende bene). Immobile (74′) prova un gol di tacco ma Fuzato para d’istinto deviando la sfera in corner. Nell’ultimo quarto di gara aumentano le emozioni e stavolta è la Roma che sfiora il raddoppio grazie ancora a uno spunto di Dzeko – che oggi ha mandato in bambola Acerbi – su cui è stato provvidenziale l’intervento in chiusura di Lazzari su Villar.

cronaca roma lazio – La fine del match e la fine della stagione

Non è aria per la Lazio è la fine del match la decreta il nuovo entrato Pedro che, con un’azione stile Maradona, salta tutto il centrocampo e poi preciso con il sinistro batte l’incolpevole Reina. Gli ultimi dieci minuti trascorrono senza particolari azioni da parte di entrambe le compagini. Alla fine la della Roma è meritata, soprattutto per la maggior voglia di trovare la via del gol. La Lazio è cotta, si vede. Far partire Muriqi titolare è stata una scelta a dir poco rischiosa. Milinkovic non era al meglio e soprattutto Acerbi (espulso nel finale per doppia ammonizione) ha sofferto le giocate di Dzeko. Senza calcolare gli over 30 Radu, Leiva, Reina e Lulic.

Addio Champions si torna in Europa League

Il ciclo è finito e nella stagione del ritorno in Champions siamo stati delusi osservatori di una campagna acquisti disastrosa. Ci si aspettava molto, molto di più. La Lazio tornerà in Europa League. La sua giusta dimensione. Quella che più si addice al suo presidente Claudio Lotito.

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LAZIO GENOA PAGELLE. Un 4 a 3 che tiene viva la corsa Champions

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lazio genoa pagelle

Genoa – Battuta la formazione ligure che però nel per poco non agguanta un pareggio clamoroso.

Lazio Genoa pagelle

Lazio Genoa pagelle del reparto difensivo

  • Reina 5,5 – In settimana ci sono state le polemiche del fratello di Strakosha, ma ciononostante lo spagnolo è stato, ancora una volta, confermato fra i pali. Primo tempo inoperoso se non per la bella parata proprio al 45′ che salva la porta biancoceleste. Nella ripresa subisce tre gol e il voto naturalmente si abbassa.
  • Marusic 5 – Giocatore cresciuto tantissimo che si adatta benissimo anche nei movimenti difensivi. Peccato per l’autogol che, inizio ripresa, riapre (per un attimo) la partita. Altro errore sul 4 a 3.
  • Hoedt 6 – Sostituisce l’acciaccato Acerbi dal primo minuto e son brividi forti. Ciononostante gioca un buon primo tempo e anche nella ripresa non commette particolari errori. Certo nulla a che vedere con Acerbi, troppo importante per questa squadra.
  • Radu 6 -Gli anni passano ma non per lui. Gioca con una scioltezza disarmante. Anche nella ripresa gestisce molto bene tutte le azioni dove è chiamato in causa. Fatica negli ultimi minuti di gioco.

Lazio Genoa pagelle del centrocampo

  • Lazzari 6,5 – La sua velocità è un’arma in più per gli uomini di mister Inzaghi. I compagni lo cercano spesso e lui si fa trovare sempre pronto. Corre fino all’ultimo minuto davanti allo sguardo attento del tecnico della nazionale Roberto Mancini.
  • 7 – Buono il suo contributo in fase d’interdizione. Al 17′ ci prova distanza ma Perin devia in corner. Difficile togliergli la sfera, è uno dei valori aggiunti della Lazio. Anche durante la seconda frazione gestisce agevolmente tutte le situazioni in cui è chiamato in causa. Dal 81’m Akpa Akpro sv.
  • Leiva 6,5 – La condizione è notevolmente migliorata rispetto alla di Napoli. Dopo l’ottima prestazione contro il Milan, anche oggi gioca un buon per circa un’ora. Dal 57′ Cataldi 5 – Quest’anno ha avuto meno spazio nonostante lo scorso anno aveva mostrato evidenti segnali di crescita. Nonostante dimostri una discreta condizione fisica, commette il fallo da rigore che permette ai rossoblu di accorciare le distanze e riaprire di fatto il match.
  • Luis Alberto 7,5 – Solito lavoro di raccordo della fase offensiva. Sua la verticalizzazione per il gol di Correa e per l’azione che porta al rigore la Lazio. Appena l’autogol di Marusic è un suo tocco a riportare il Genoa a debita distanza. Un gol a giro che lascia Perin immobile. Applausi. Dal 81′ Parolo sv
  • Lulic 6,5 – L’eroe del torna a presidiare la corsia sinistra. In apertura suo il colpo di testa – da buona posizione – che per poco non porta i capitolini in vantaggio. Come al solito tanta sostanza a sostegno della linea mediana nella sua seconda gara da titolare. Dal 66′ Fares 5,5 – Difficile valutare questo giocatore che è stato acquistato nell’ultima campagna acquisti estiva proprio per dare nuova linfa alla corsia di sinistra. Entra quando ormai i giochi sono fatti. Nel finale spreca una ghiotta occasione.

Lazio Genoa pagelle dell’attacco

  • Correa 8 – Il migliore del match. Quando è in giornata di grazia non ce nè per nessuno. Un gol per tempo: il primo quando ben servito da Luis Alberto è bravo (ma anche fortunato per via di un rimpallo) a battere Perin da dentro l’area. Nel secondo è sempre servito dallo spagnolo ma stavolta cerca il dribbling e con un preciso rasoterra batte l’incolpevole portiere del Genoa. Dal 81′ Pereira sv.
  • Immobile 7 – Nei primi quindici minuti va al tiro in ben tre occasioni. In una sfiora il palo, mentre nelle altre due è bravo Perin a respingere le conclusioni del bomber azzurro. Al 40′ viene trattenuto da Radovanovic è per l’arbitro è rigore. Calcia una bomba che spiazza Perin e si porta a quota 19 reti in campionato.

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