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Cronaca

CAFFARELLA PARKRUN – L’evento va in scena nel cuore dell’Appia Antica

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Il parco della Caffarella a Roma

Caffarella Parkrun, l’evento va in scena nel cuore dell’Appia Antica.

Caffarella Parkrun, la nota stampa del presidente della Commissione Sport di Roma Capitale Angelo Diario:

“Siamo lieti di annunciare che, a partire dal 22 settembre 2018, l’evento parkrun Italia sarà attivo anche nel Parco della Caffarella.
Parliamo di una camminata/corsa di 5 km che, ogni sabato mattina, si svolge contemporaneamente in oltre 1.500 parchi di 20 Nazioni nel mondo. Solo in Italia, parkrun coinvolge circa 400 corridori in 13 percorsi verdi disseminati in ogni parte del territorio, mentre i ‘parkrunner’ già iscritti sono oltre 5.800. A Roma, l’evento è già attivo nel parco del Pineto.
Il nostro obiettivo è quello di supportare la crescita di un appuntamento settimanale totalmente all’insegna dello sport, della condivisione e dello stare insieme.
Partecipare a parkrun, è bene evidenziarlo, non comporta alcun costo per gli iscritti e nessun limite in termini di età, abilità, sesso. Trattasi di un evento gestito da volontari e aperto a tutti, che non ha alcuno scopo commerciale e che non risponde ad alcuna logica di profitto.
Il sostegno a questo evento risponde a una precisa filosofia di questa Amministrazione: sensibilizzare ulteriormente i cittadini ai valori dello sport, del rispetto dell’ambiente e della socializzazione.
Promuovere il benessere psico-fisico dei romani è un tema essenziale sul quale continueremo a lavorare con il massimo impegno e la massima dedizione”.

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La Cronaca di Roma @ 2018

Cronaca

“I tifosi non devono subire le conseguenze di chiusure di settori o dello stadio”

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Ingresso Curva Nord stadio Olimpico


IL MOVIMENTO DEI CONSUMATORI INVITA I CLUB DI SERIE A, AD ELIMINARE LE CLAUSOLE ABUSIVE DEI BIGLIETTI

IL MOVIMENTO DEI CONSUMATORI INVITA I CLUB DI SERIE A, AD ELIMINARE LE CLAUSOLE ABUSIVE DEI BIGLIETTI.

L’Antitrust ha riscontrato clausole vessatorie nei contratti di abbonamento della Serie A e ha avviato 9 procedimenti, nei confronti di Atalanta, Cagliari, Genoa, Internazionale, Lazio, Milan, Juventus, Roma e Udinese. Movimento Consumatori, dopo aver riscontrato l’esistenza di clausole in contrasto con il Codice del consumo, si occupa della tutela degli abbonati da gennaio 2018. In due anni ha inviato 16 diffide ad altrettanti club e ha promosso numerose azioni inibitorie collettive, tra cui quella conclusa vittoriosamente con la condanna della SS Lazio con l’Ordinanza 24 giugno 2019 emessa dal Tribunale di Roma. I profili di illegittimità delle clausole ricorrenti negli abbonamenti di Serie A riguardano non soltanto le violazioni oggetto dei procedimenti Agcm (esclusioni del rimborso del corrispettivo versato in caso di squalifica dello stadio o disputa di gare a porte chiuse o con chiusure di settori, per impossibilità sopravvenuta della prestazione, anche imputabile alla Società; esclusioni e limitazioni della responsabilità per colpa della società in caso di squalifica dello Stadio o di ordini che impongano lo svolgimento delle gare a porte chiuse o con chiusure di specifici settori), ma anche previsioni che consentono alle società di modificare unilateralmente le condizioni di contratto senza giustificato motivo e deroghe al ”foro del consumatore”.
Molte società, a seguito delle azioni di MC, hanno riconosciuto il principio per cui i tifosi che non hanno colpe non devono subire le conseguenze di chiusure di settori o dello stadio, per cui hanno diritto a rimborsi e risarcimenti, e hanno modificato i contratti rendendoli conformi a quanto previsto dal Codice del Consumo. Altre invece hanno riprodotto clausole abusive nelle condizioni di abbonamento della stagione in corso. ”Riteniamo non solo che i club destinatari dei procedimenti avviati dall’Agcm -afferma Marco Gagliardi del Servizio Legale MC- debbano immediatamente eliminare le clausole vessatorie, ma anche che la Lega Calcio si attivi per evitare che i consumatori subiscano un trattamento contrattuale diverso a seconda della maglia che indossano allo stadio, aprendo a un dialogo costruttivo e nell’interesse della platea degli abbonati italiani”. Ad ottobre scorso, MC ha invitato la Lega Calcio ad attivare un confronto per diffondere un modello di condizioni di abbonamento privo di clausole abusive. La Lega non ha tuttavia risposto.

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