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Cronaca

PONTE SCAFA Decisa la data di riapertura al traffico

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La Regione Lazio tramite il Presidente Nicola Zingaretti, ha deciso la data di riapertura del Ponte Scafa a Fiumicino

Ponte Scafa, ecco il comunicato da parte della Regione, sull’apertura nei due sensi di marcia.

“Il Ponte della Scafa sarà riaperto al traffico leggero, ai mezzi di soccorso e al trasporto pubblico locale in entrambi i sensi di marcia da lunedì 24 Settembre”. Ad annunciarlo è il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, al termine di una riunione tecnica che si è svolta questa mattina presso gli uffici della Regione con tutti gli enti istituzionali ed i soggetti coinvolti. “Grazie al lavoro messo in campo dai tecnici di Astral – prosegue il presidente della Regione – e da tutti i soggetti istituzionali, siamo in grado di garantire la riapertura di un’infrastruttura strategica per la mobilità di migliaia di cittadini di Fiumicino e Ostia che ogni giorno attraversano il Ponte della Scafa per andare a scuola, al lavoro o per raggiungere l’aeroporto intercontinentale “Leonardo Da Vinci”. La riapertura del ponte consentirà di alleviare i disagi di questi giorni e allo stesso tempo impone un’accelerazione dei tempi di realizzazione del nuovo ponte della Scafa già appaltato dal Comune di Roma”.

“Entro il 24 settembre – spiega Mauro Alessandri, assessore ai Lavori Pubblici e Mobilità della Regione Lazio – Astral provvederà a portare a termine opere di consolidamento e la posa in opera di micro pali sul lato del ponte che raggiunge il X Municipio di Roma Capitale. Questo consentirà una riapertura in piena sicurezza e il proseguimento dei lavori necessari al completo adeguamento dell’infrastruttura. A questo punto è fondamentale conoscere le tempistiche sui processi di realizzazione del nuovo Ponte della Scafa, che la Regione Lazio ha finanziato con 27 milioni di euro. A tal fine è stato chiesto al Comune di Roma Capitale, che ha già appaltato i lavori per la realizzazione del nuovo ponte, un incontro cui parteciperanno anche il Comune di Fiumicino e il X Municipio per avere una certezza sul cronoprogramma per la nuova infrastruttura di attraversamento del fiume”.

Roma, 4 Settembre 2018

La Cronaca di Roma @ 2018


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“I tifosi non devono subire le conseguenze di chiusure di settori o dello stadio”

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Ingresso Curva Nord stadio Olimpico

IL MOVIMENTO DEI CONSUMATORI INVITA I CLUB DI SERIE A, AD ELIMINARE LE CLAUSOLE ABUSIVE DEI BIGLIETTI

IL MOVIMENTO DEI CONSUMATORI INVITA I CLUB DI SERIE A, AD ELIMINARE LE CLAUSOLE ABUSIVE DEI BIGLIETTI.

L’Antitrust ha riscontrato clausole vessatorie nei contratti di abbonamento della Serie A e ha avviato 9 procedimenti, nei confronti di Atalanta, Cagliari, Genoa, Internazionale, Lazio, Milan, Juventus, Roma e Udinese. Movimento Consumatori, dopo aver riscontrato l’esistenza di clausole in contrasto con il Codice del consumo, si occupa della tutela degli abbonati da gennaio 2018. In due anni ha inviato 16 diffide ad altrettanti club e ha promosso numerose azioni inibitorie collettive, tra cui quella conclusa vittoriosamente con la condanna della SS Lazio con l’Ordinanza 24 giugno 2019 emessa dal Tribunale di Roma. I profili di illegittimità delle clausole ricorrenti negli abbonamenti di Serie A riguardano non soltanto le violazioni oggetto dei procedimenti Agcm (esclusioni del rimborso del corrispettivo versato in caso di squalifica dello stadio o disputa di gare a porte chiuse o con chiusure di settori, per impossibilità sopravvenuta della prestazione, anche imputabile alla Società; esclusioni e limitazioni della responsabilità per colpa della società in caso di squalifica dello Stadio o di ordini che impongano lo svolgimento delle gare a porte chiuse o con chiusure di specifici settori), ma anche previsioni che consentono alle società di modificare unilateralmente le condizioni di contratto senza giustificato motivo e deroghe al ”foro del consumatore”.
Molte società, a seguito delle azioni di MC, hanno riconosciuto il principio per cui i tifosi che non hanno colpe non devono subire le conseguenze di chiusure di settori o dello stadio, per cui hanno diritto a rimborsi e risarcimenti, e hanno modificato i contratti rendendoli conformi a quanto previsto dal Codice del Consumo. Altre invece hanno riprodotto clausole abusive nelle condizioni di abbonamento della stagione in corso. ”Riteniamo non solo che i club destinatari dei procedimenti avviati dall’Agcm -afferma Marco Gagliardi del Servizio Legale MC- debbano immediatamente eliminare le clausole vessatorie, ma anche che la Lega Calcio si attivi per evitare che i consumatori subiscano un trattamento contrattuale diverso a seconda della maglia che indossano allo stadio, aprendo a un dialogo costruttivo e nell’interesse della platea degli abbonati italiani”. Ad ottobre scorso, MC ha invitato la Lega Calcio ad attivare un confronto per diffondere un modello di condizioni di abbonamento privo di clausole abusive. La Lega non ha tuttavia risposto.

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