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Cronaca

ROMA Metro B Rapper sequestra convoglio

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ROMA Metro B Rapper sequestra convoglio. Tredici minuti in diretta sui social seduto alla guida di un convoglio della metropolitana.

ROMA Metro B Rapper sequestra convoglio. Protagonista dell’episodio il rapper romano Gast, all’anagrafe Manuel Gastrite, spalla di Noyz Narcos in un video seguito da 20mila persone su Instagram. Questo quanto riportato da Il Messaggero. Una diretta da lasciare senza parole, che si apre con il rapper che cammina lungo la banchina e, dopo aver individuato una guardia armata le si avvicina da dietro quasi a voler sfilare la pistola. Un gesto che filma con il suo telefonino. La dimostrazione, come racconta lo stesso autore, che sulla metro “si potrebbero mettere anche le bombe”. Dopo aver mimato il furto della pistola il rapper entra addirittura in una cabina di guida, nella direzione opposta di marcia del treno. “Vedete? Ogni tanto la lasciano aperta”, dice aprendo il portellone nell’indifferenza generale di passeggeri e personale di stazione. Il sistema di vigilanza delle telecamere non permette a nessuno di impedire la lunga diretta, che prosegue da Castro Pretorio fin oltre Monti Tiburtini. “A me non sembra giusto che tutto ciò si possa fare – esclama nel video – Però vedete quante persone collegate? Basta che faccio il matto”. Subito dopo essere entrato in cabina scherza: “Mi hanno preso a lavorare in metro, inizio questa sera. Vi piace questa superdiretta?”. Questa non sembra essere la sua prima esperienza di ‘sequestro’ metropolitano visto che dispensa una serie di consigli per non farsi individuare dalla vigilanza: “Quando arrivate in stazione ‘spizzate’ sempre dallo specchietto retrovisore perché ti potresti ritrovare il vigilante”.

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Cronaca

“I tifosi non devono subire le conseguenze di chiusure di settori o dello stadio”

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Ingresso Curva Nord stadio Olimpico


IL MOVIMENTO DEI CONSUMATORI INVITA I CLUB DI SERIE A, AD ELIMINARE LE CLAUSOLE ABUSIVE DEI BIGLIETTI

IL MOVIMENTO DEI CONSUMATORI INVITA I CLUB DI SERIE A, AD ELIMINARE LE CLAUSOLE ABUSIVE DEI BIGLIETTI.

L’Antitrust ha riscontrato clausole vessatorie nei contratti di abbonamento della Serie A e ha avviato 9 procedimenti, nei confronti di Atalanta, Cagliari, Genoa, Internazionale, Lazio, Milan, Juventus, Roma e Udinese. Movimento Consumatori, dopo aver riscontrato l’esistenza di clausole in contrasto con il Codice del consumo, si occupa della tutela degli abbonati da gennaio 2018. In due anni ha inviato 16 diffide ad altrettanti club e ha promosso numerose azioni inibitorie collettive, tra cui quella conclusa vittoriosamente con la condanna della SS Lazio con l’Ordinanza 24 giugno 2019 emessa dal Tribunale di Roma. I profili di illegittimità delle clausole ricorrenti negli abbonamenti di Serie A riguardano non soltanto le violazioni oggetto dei procedimenti Agcm (esclusioni del rimborso del corrispettivo versato in caso di squalifica dello stadio o disputa di gare a porte chiuse o con chiusure di settori, per impossibilità sopravvenuta della prestazione, anche imputabile alla Società; esclusioni e limitazioni della responsabilità per colpa della società in caso di squalifica dello Stadio o di ordini che impongano lo svolgimento delle gare a porte chiuse o con chiusure di specifici settori), ma anche previsioni che consentono alle società di modificare unilateralmente le condizioni di contratto senza giustificato motivo e deroghe al ”foro del consumatore”.
Molte società, a seguito delle azioni di MC, hanno riconosciuto il principio per cui i tifosi che non hanno colpe non devono subire le conseguenze di chiusure di settori o dello stadio, per cui hanno diritto a rimborsi e risarcimenti, e hanno modificato i contratti rendendoli conformi a quanto previsto dal Codice del Consumo. Altre invece hanno riprodotto clausole abusive nelle condizioni di abbonamento della stagione in corso. ”Riteniamo non solo che i club destinatari dei procedimenti avviati dall’Agcm -afferma Marco Gagliardi del Servizio Legale MC- debbano immediatamente eliminare le clausole vessatorie, ma anche che la Lega Calcio si attivi per evitare che i consumatori subiscano un trattamento contrattuale diverso a seconda della maglia che indossano allo stadio, aprendo a un dialogo costruttivo e nell’interesse della platea degli abbonati italiani”. Ad ottobre scorso, MC ha invitato la Lega Calcio ad attivare un confronto per diffondere un modello di condizioni di abbonamento privo di clausole abusive. La Lega non ha tuttavia risposto.

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