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FIUMICINO Scritte contro Montino e Cirinnà: “Vi devono…”

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FIUMICINO Scritte contro Montino e Cirinnà: sdegno e solidarietà.

FIUMICINO Scritte contro Montino e Cirinnà. Le ingiurie sono apparse su un muretto del Lungomare, in piazzale Mediterraneo. Vergate di nero, inneggiano all’ “impiccagione” del sindaco di Fiumicino e della moglie nonchè senatrice. “Montino e Cirinna’ vi devono impicca’“, recita la scritta. Che ha suscitato molto sdegno e solidarieta’ verso i due esponenti politici.

Molti i messaggi, in particolare dal Pd di Fiumicino, ma anche da attivisti e semplici cittadini. “Grazie a tutti per la solidarieta’. Il loro odio ci rende ancora piu’ forti, con noi migliaia di cittadini che hanno a cuore diritti. State certi, non ci fermeremo!“, il commento di Monica Cirinna’ sulla sua pagina Facebook.

“La scritta apparsa su un muro di Fiumicino che inneggia all’impiccagione della senatrice Pd Monica Cirinna’ e del sindaco Esterino Montino “colpevoli” di aver iscritto all’anagrafe una bimba con due mamme, e’ purtroppo la conseguenza dei nostri tempi. Di chi agita lo spettro dell’immigrazione per curare tutti i mali e di chi imputa a una bimba di pochi mesi e a una coppia di mamme che se ne prende cura lo sgretolamento di chissa’ quali valori. A Monica Cirinna’ e a Esterino Montino non serve alcuna solidarieta’ ma il nostro sostegno. Le loro sono battaglie per veder riconosciuti diritti che ovunque sono ormai assodati. E grazie al Pd oggi sono legge anche in Italia, alla faccia di chi vorrebbe eliminarli”. Attacca invece il consigliere regionale del Pd Lazio, Michela Califano.

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“I tifosi non devono subire le conseguenze di chiusure di settori o dello stadio”

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Ingresso Curva Nord stadio Olimpico


IL MOVIMENTO DEI CONSUMATORI INVITA I CLUB DI SERIE A, AD ELIMINARE LE CLAUSOLE ABUSIVE DEI BIGLIETTI

IL MOVIMENTO DEI CONSUMATORI INVITA I CLUB DI SERIE A, AD ELIMINARE LE CLAUSOLE ABUSIVE DEI BIGLIETTI.

L’Antitrust ha riscontrato clausole vessatorie nei contratti di abbonamento della Serie A e ha avviato 9 procedimenti, nei confronti di Atalanta, Cagliari, Genoa, Internazionale, Lazio, Milan, Juventus, Roma e Udinese. Movimento Consumatori, dopo aver riscontrato l’esistenza di clausole in contrasto con il Codice del consumo, si occupa della tutela degli abbonati da gennaio 2018. In due anni ha inviato 16 diffide ad altrettanti club e ha promosso numerose azioni inibitorie collettive, tra cui quella conclusa vittoriosamente con la condanna della SS Lazio con l’Ordinanza 24 giugno 2019 emessa dal Tribunale di Roma. I profili di illegittimità delle clausole ricorrenti negli abbonamenti di Serie A riguardano non soltanto le violazioni oggetto dei procedimenti Agcm (esclusioni del rimborso del corrispettivo versato in caso di squalifica dello stadio o disputa di gare a porte chiuse o con chiusure di settori, per impossibilità sopravvenuta della prestazione, anche imputabile alla Società; esclusioni e limitazioni della responsabilità per colpa della società in caso di squalifica dello Stadio o di ordini che impongano lo svolgimento delle gare a porte chiuse o con chiusure di specifici settori), ma anche previsioni che consentono alle società di modificare unilateralmente le condizioni di contratto senza giustificato motivo e deroghe al ”foro del consumatore”.
Molte società, a seguito delle azioni di MC, hanno riconosciuto il principio per cui i tifosi che non hanno colpe non devono subire le conseguenze di chiusure di settori o dello stadio, per cui hanno diritto a rimborsi e risarcimenti, e hanno modificato i contratti rendendoli conformi a quanto previsto dal Codice del Consumo. Altre invece hanno riprodotto clausole abusive nelle condizioni di abbonamento della stagione in corso. ”Riteniamo non solo che i club destinatari dei procedimenti avviati dall’Agcm -afferma Marco Gagliardi del Servizio Legale MC- debbano immediatamente eliminare le clausole vessatorie, ma anche che la Lega Calcio si attivi per evitare che i consumatori subiscano un trattamento contrattuale diverso a seconda della maglia che indossano allo stadio, aprendo a un dialogo costruttivo e nell’interesse della platea degli abbonati italiani”. Ad ottobre scorso, MC ha invitato la Lega Calcio ad attivare un confronto per diffondere un modello di condizioni di abbonamento privo di clausole abusive. La Lega non ha tuttavia risposto.

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