LA NOSTRA STORIA – “Nonno” Marco Ballotta compie gli anni

Il 3 aprile 1964 nasce a Casalecchio di Reno, in prov. di Bologna, il portiere più longevo che abbia mai giocato in Serie A: Marco Ballotta.

Inizia la carriera nell’interregionale con il Boca San Lazzaro. Nella stagione 1981-82 passa al Bologna dove però non scende mai in campo. La stagione successiva va in prestito al Casalecchio per poi tornare di nuovo nella squadra emiliana. Nel 1984 passa in prestito al Modena che lo acquista a titolo definitivo l’anno successivo. Resta in gialloblu per sette stagioni. Successivamente Marco Ballotta passa per pochi mesi al Cesena dove esordisce nella massima serie. Quindi passa per tre anni al Parma. Con i ducali vince una Coppa Italia, una Coppa delle Coppe e una Supercoppa UEFA. Nella stagione 1994-1995 passa al Brescia. Poi alla Reggiana dove, sotto la guida di Carlo Ancelotti, conquista la promozione in A.

L’ARRIVO ALLA LAZIO

Nel 1997 arriva alla Lazio dove conquista due Coppe Italia – la prima nel 1997-1998 e la seconda nel 1999-2000 -, la Coppa delle Coppe 1998-1999, la Supercoppa italiana del 1998, la Supercoppa UEFA nel 1999 e lo Scudetto nel 2000. A 41 anni, torna alla Lazio. Parte come terzo portiere alle spalle di Peruzzi e Sereni. A causa dei tanti infortuni riportati dai due compagni stabilisce il primato di anzianità per un giocatore di Serie A. E’ il giocatore più anziano ad aver mai giocato in Serie A e in Champions League. In tutto in maglia biancoceleste disputa sei stagioni.

IL RITIRO

Al termine del torneo decide di ritirarsi dal calcio professionistico. Appesi gli scarpini al chiodo diventa dg del Modena, dimettendosi però dopo poche giornate dall’inizio della stagione. Ancora non soddisfatto della sua lunga carriera calcistica non si ferma. A novembre 2008 torna a giocare reinventandosi attaccante in Prima Categoria con il Calcara Samoggia. Realizza ben 24 reti in 37 presenze. A luglio 2014 passa al Castelvetro, neopromossa in Eccellenza. All’inizio viene presentato come responsabile tecnico e preparatore dei portieri del settore giovanile, ma nel corso del campionato si ritrova prima temporaneamente come allenatore della squadra e poi, all’età di 50 anni, torna tra i pali ancora una volta titolare.

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