ULTIME LAZIO Cragnotti: “La mia era una grande squadra. Veron giocava solo…”

Ultime News

La Lazio appartiene a chi la difende

Nell'aria si respira una tensione palpabile. La partita Lazio-Sassuolo...

La Lazio vince, ma il vuoto dei tifosi fa male: quanto conta il loro calore?

Vittoria importante per la Lazio contro il Sassuolo, ma...

Calciomercato Lazio, Domenico Berardi rientra nel mirino biancoceleste

Il calciomercato della Lazio sarà un argomento scottante per...

Lazio, Lotito ha un nuovo nome per sostituire Sarri: tifosi impazziti

Il rapporto tra Maurizio Sarri e la Lazio potrebbe...
PUBBLICITA

ULTIME LAZIO Cragnotti — Questo pomeriggio, l’ex patron biancoceleste ha ripercorso gli anni della sua presidenza

ULTIME LAZIO Cragnotti ai microfoni di Radio Incontro Olympia: “All’epoca avevamo una grande squadra, una squadra che ha vinto poco per quello che meritava. Di campioni ce n’erano tanti: uno su tutti Veron. L’argentino giocava solo quando voleva — riferisce scherzando l’ex patron — ma era una grande stella. Ricordo che una volta si rifiutò di partire per una trasferta a Torino e che Eriksson lo andò a prendere a casa. Di giocatori come lui in Serie A non ce ne sono, oggi c’è meno tecnica e più fisicità.

Var? Con la tecnologia la mia Lazio avrebbe vinto anche lo scudetto del 1999, poi conquistato dal Milan. Il calcio oggi è diverso: le società odierne sono delle finanziarie, i presidenti sono molto distaccati dal rapporto con i giocatori. Noi invece avevamo un dialogo continuo e questo creava una grande coesione e la facoltà di capire i momenti critici del giocatore stesso. Oggi più che mai, servono i soldi per vincere. I mercati sono diventati globali, i giocatori di medio livello costano 30/40 milioni. Urgono i beni strumentali, come lo stadio, per far crescere gli introiti”.