LA NOSTRA STORIA – Il folle Magico Paul “Gazza” Gascoigne

Paul John Gascoigne nasce a Gateshead, in Inghilterra, il 27 maggio 1967. Centrocampista considerato uno dei calciatori più forti della sua generazione non è mai riuscito ad esprimere completamente il suo potenziale per via dei tanti infortuni ma anche a causa della sua vita sregolata fuori dal campo.

GLI INIZI DELLA CARRIERA

Soprannominato ‘Gazza’, ha giocato in diverse squadre nei maggiori campionati inglese, italiano e scozzese. Cresciuto nelle giovanili del Newcastle United nel 1985 Gascoigne arriva in prima squadra, dove resta fino al 1988 per passare poi al Tottenham Hotspur. Il 18 maggio 1991 durante la finale di FA Cup vinta dalla sua squadra contro il Nottingham Forest resta vittima di un grave infortunio al ginocchio sinistro che lo tiene fuori dal campo per l’intera stagione successiva.

L’ARRIVO ALLA LAZIO

Nell’estate del 1992 si trasferisce in Italia alla Lazio di Calleri che per portarlo nella capitale investe 15 miliardi di lire. Esordisce in Serie A il 4 ottobre in Lazio-Parma (5-2 per i biancocelesti). Realizza la sua prima rete nel campionato italiano per il pareggio definitivo, 1-1, nel derby contro i rivali giallorossi con un colpo di testa all’89’ minuto. L’esperienza con la Lazio si conclude nel 1995. Con la maglia biancoceleste ha realizzato 6 reti in 47 incontri. Spirito libero, anticonformista e folle, era noto anche per i suoi comportamenti esuberanti, spesso riportati dalla stampa.

DOPO L’ADDIO ALLA LAZIO

Gascoigne viene ceduto per 11 miliardi agli scozzesi del Rangers. Dal 1998 al 2000 gioca con il Middlesbrough, poi dal 2000 al 2002 all’Everton, prima di scendere di categoria passando al Burnley. Nel 2003 va a giocare nel campionato cinese con il Gansu Tiamna. L’anno successivo chiude la sua carriera al Boston United, dove contemporaneamente riveste anche la carica di allenatore.

LA NAZIONALE

Esordisce nell’Inghilterra nel 1988. Fu convocato per il Mondiale 1990 dove disputa sei delle sette gare giocate dalla sua Nazionale. Rimane celebre il suo pianto disperato quando, nella semifinale con la Germania Ovest, prese un cartellino giallo che gli avrebbe impedito di giocare per squalifica l’eventuale finale. Nel 1996 partecipa al Campionato d’Europa, dopodiché chiude la sua carriera con i “Leoni”.

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