La tragedia dell’Heysel: 39 vittime italiane (VIDEO)

La tragedia dell’Heysel. Nella tragica notte del 29 maggio 1985 lo stadio di Bruxelles si trasformò in un campo di battaglia e in un cimitero. Nella capitale belga era di scena la finale di Coppa Campioni tra Liverpool e Juventus.

LA TRAGEDIA DELL’HEYSEL: SCENE INCREDIBILI 

Ore 18,30, in tv la voce di Bruno Pizzul riporta quanto accade nell’impianto belga. La polizia non riesce a controllare gli hooligans, allora noti in tutta Europa per la loro violenza, e interviene in ritardo. I tifosi inglesi inseguono quelli della Juventus fino all’estremità degli spalti. Presi dal panico i tifosi italiani si ammassano nell’angolo più lontano e basso del Settore Z. Tutti schiacciati l’uno sull’altro contro un muro. Il muro crolla e a salvarsi sono solo i tifosi intrappolati perché quelli rimasti schiacciati troveranno la morte. Si registrarono in tutto 39 vittime.

UNA FERITA CHE NON SI RIMARGINA

Trentatre anni dopo la tragedia dell’Heysel è ancora una ferita aperta. Ancora oggi negli stadi si sentono cori inneggianti a quanto accaduto. Inoltre c’è il capitolo ancora da spiegare, quello dello ‘show must go on’. I calciatori sapevano ma hanno giocato lo stesso o gli era stato tutto nascosto? Surreali le scene di esultanza di Platini dopo aver segnato il rigore decisivo. In seguito tutti i giocatori di quella Juventus si sono dissociati da quel momento di ‘gioia’. Tardelli riassunse bene il suo stato d’animo e quello dei compagni: “Non l’ho mai sentita ‘mia’ come Coppa quella del 1985. Una sconfitta per il calcio, lo sport e non solo. Chiedo scusa a tutti”. L’unica cosa certa fu la punizione che le squadre inglesi subirono e che fu una lezione per il calcio d’oltremanica. Cinque anni fuori dalle competizioni europee, stadi nuovi in patria, tolleranza zero verso gli hoolingans.

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