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LA NOSTRA STORIA L’ex centrocampista Giancarlo Ceccarelli

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LA NOSTRA STORIA Giancarlo Ceccarelli nasce a Frascati (RM) il 31 agosto 1956. Cresce nelle giovanili della Lazio.

Con la maglia biancoceleste Giancarlo Ceccarelli vince il Campionato Under 23 nel 1973/74, il Torneo di Sanremo 1974 e il Campionato Primavera nella stagione 1975/76. Gioca solo una partita di Coppa Italia con la prima squadra. Dopodiché nell’ottobre del 1976 passa al Brescia. Conta sei presenze nella Nazionale Juniores. Nel 1977 passa all’Avellino.

Al termine della stagione si trasferisce alla Sambenedettese. Nel 1981 si trasferisce al Rende. La stagione dopo è al Forlì. Quindi un anno nel Giulianova per chiudere infine la carriera a Olbia. Smesso di giocare ha mantenuto il legame con il mondo del calcio. Ha aperto una scuola calcio e dal 2017 ricopre il ruolo di tecnico della categoria Pulcini dell’FC Frascati.

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LA NOSTRA STORIA Tanti auguri a Mauro Tassotti

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Mauro Tassotti ex Lazio ex Milan

Il 19 gennaio 1960 nasce a Roma uno dei più forti difensori italiani: Mauro Tassotti. Terzino destro cresciuto nelle giovanili della Lazio.

Nel 1978, agli ordini di Roberto Clagluna, Mauro Tassotti si aggiudica con la Primavera la prima storica Coppa Italia di categoria della società biancoceleste. Il 5 novembre 1978 a diciotto anni contro l’Ascoli fa il suo esordio in prima squadra. Durante la sua permanenza nella squadra romana giocò due partite nella Nazionale Juniores, 5 – con una rete – nella Nazionale Under 21 e due nella Nazionale Olimpica. Resta tre stagioni in maglia biancoceleste.

LA CARRIERA IN ROSSONERO

Nell’estate del 1980 viene ceduto per motivi economici al Milan. Con Franco Baresi, Paolo Maldini e Alessandro Costacurta, ha formato la difesa rossonera tra la fine degli anni ottanta e la metà degli anni novanta vincendo di tutto. 4 scudetti (1988, 1992,1993,1994), 2 Coppe dei Campioni e la Champions League del 1994, alzata con la fascia da capitano al braccio a causa dell’assenza in finale di Franco Baresi, nel suo palmarès. Debutta in azzurro a 32 anni partecipando ai Mondiali del 1994. Dopo appena sette partite disputate termina la sua carriera in nazionale a causa di una gomitata rifilata a Luis Enrique – che gli costerà 8 giornate di squalifica – nei quarti di finale contro la Spagna. Nel 1997, a 37 anni, si ritirò dal calcio giocato.

LA CARRIERA DA ALLENATORE

Appesi gli scarpini al chiodo allena per cinque stagioni la Primavera del Milan conquistando per due volte il Torneo di Viareggio. Nella stagione 2000/01 subentra a Zaccheroni insieme a Cesare Maldini sulla panchina della prima squadra rossonera. Nella stagione seguente diventa l’allenatore in seconda di Carlo Ancelotti e lo rimarrà per otto stagioni, poi lo sarà anche di Leonardo e di Allegri. A giugno 2015 con la nomina ad allenatore dei rossoneri di Siniša Mihajlović non è più vice allenatore. Da luglio ricopre un ruolo di osservatore. Il suo nuovo compito è quello di seguire da vicino la crescita dei giovani rossoneri che vengono mandati in prestito. A luglio del 2016 rescinde consensualmente il contratto in scadenza nel 2017 lasciando così il Milan dopo 36 anni per seguire come allenatore in seconda l’ex milanista Andriy Shevchenko sulla panchina della Nazionale ucraina.

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