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ACCADDE OGGI 18 marzo 2007, Lazio-Empoli 3-1, un tris Champions per Delio Rossi

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Lazio-Empoli è valsa anche per la Champions, una volta. “Certo,” direte voi, “appena un anno e mezzo fa, quando i 50.000 all’Olimpico videro la Lazio di Pioli centrare l’ottava vittoria consecutiva.No, invece. Perché quella volta la Champions era in ballo per la Lazio, col sogno che si concretizzò solo all’ultima giornata, nell’indimenticabile notte di Napoli.

C’è stato invece un Lazio-Empoli in cui, strano ma vero, entrambe le squadre erano in corsa per l’ingresso nell’élite europea. 18 marzo 2007, la Lazio di è nel pieno di un’altra striscia di vittorie consecutive che arriverà a nove. Nel primo anno post-Calciopoli la paura della retrocessione d’ufficio in B e della penalizzazione (poi ridotta) ha lasciato il posto ad una magnifica cavalcata per i biancocelesti. Le pretendenti che potrebbero soffiare il posto nell’Europa che conta si chiamano Palermo, Fiorentina ed… Empoli. La squadra di Gigi Cagni sta stupendo tutti, e sembra addirittura in grado di piazzarsi tra le prime quattro.

La Lazio di Rossi però è una macchina perfetta: in quella stagione la presenza di Mauri come trequartista alle spalle di Rocchi e Pandev è stata l’elemento dirompente che ha portato la squadra a regalare a tratti autentico spettacolo. E quella contro l’Empoli sarà una delle più belle recite stagionali. I toscani sanno di potersi giocare un sogno e affrontano la Lazio a viso aperto, per non avere rimpianti. Ma in meno di mezz’ora i gol di Pandev e Rocchi, entrambi spettacolari, spegneranno le velleità delle azzurre. Si chiuderà sul tre a uno in un campionato che la Lazio concluderà al terzo posto. Missione-Champions compiuta: l’Empoli terminerà comunque la migliore stagione della sua storia, con il settimo posto finale e la qualificazione in Coppa UEFA, unica presenza europea nella storia del sodalizio toscano.

P.S. Una curiosità: quella partità segnò l’esordio in Serie A di Eder, ora attaccante della Nazionale azzurra e dell’Inter.

Fabio Belli

IL TABELLINO

18 marzo 2007, LAZIO-EMPOLI 3-1

Marcatori: 8′ Pandev, 28′ Rocchi, 74′ Manfredini, 93′ Almiron.

LAZIO: Peruzzi (80′ Ballotta), Behrami, Stendardo, Siviglia, Zauri, Mudingayi, Ledesma, Manfredini, Mauri (76′ Belleri), Pandev, Rocchi (66′ Makinwa). A disposizione: Bonetto, Baronio, Jimenez, Tare. Allenatore:D.Rossi.

EMPOLI: Balli, Raggi, Vanigli (65′ Eder), Lucchini, Tosto, Buscé, Almiron, Moro, Vannucchi, Matteini (46′ Pozzi), Saudati (80′ Adani). A disposizione: Bassi, Marzoratti, Ficini, Marianini. Allenatore: Cagni.

Arbitro: Sig. Giannoccaro (Lecce)

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LA NOSTRA STORIA Tanti auguri a Cristian Daniel Ledesma

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Compie oggi gli anni Cristian Daniel Ledesma. L’ultimo capitano che ha saputo con il suo comportamento, la sua serietà e il suo grande affetto verso i colori biancocelesti, rendersi “immortale” nella storia della Lazio.

GLI INIZI

Nato a Buenos Aires il 24 settembre 1982 Ledesma cresce nelle giovanili del Boca Juniors. Nel 2001 grazie al direttore sportivo del Lecce, Pantaleo Corvino, arriva in Italia. Con le sue prestazioni si segnala come uno dei migliori protagonisti della formazione pugliese. Nel 2006, a seguito della retrocessione in serie B dei giallorossi pugliesi è acquistato dalla Lazio. I primi tempi nella Capitale si rivelano difficoltosi ma pian piano le sue prestazioni cominciano a lievitare e Cristian diventa uno dei pilastri della formazione biancoceleste.

LEDESMA: DAL PRIMO DERBY AI PROBLEMI CONTRATTUALI

Nel primo derby giocato nel dicembre del 2006 Ledesma realizza un gol incredibile: un tiro scagliato da circa 30 metri si va ad insaccare all’incrocio dei pali della porta giallorossa, ed entra così definitivamente nei cuori dei suoi sostenitori. I biancocelesti al termine del campionato conquistano la Champions League ed il presidente biancoceleste, Claudio Lotito, rifiuta tutte le proposte che arrivano per il calciatore.

DA PROTAGONISTA A FUORI ROSA

Nella stagione successiva, malgrado le difficoltà della squadra guidata da , le sue prestazioni sono sempre oltre la sufficienza. Nonostante i suoi successi personali, nella stagione successiva, a causa di problemi contrattuali, viene messo fuori rosa ed il giocatore chiede la rescissione del contratto ma il ricorso presentato dal calciatore non viene ammesso dal collegio arbitrale.

DA DELIO ROSSI A REJA

Cristian chiede allora di essere ceduto ma il presidente Lotito non cede e lo trattiene a Roma. Nel frattempo la compagine biancoceleste era passata da Rossi agli ordini di Ballardini, ma è solo dopo l’esonero del nuovo allenatore e la sua sostituzione con Edy Reja che viene reintegrato in squadra. Il tecnico friuliano punta molto sul giocatore argentino e lo schiera subito nella formazione titolare. Dopo il lungo periodo di inattività Cristian torna alla ribalta risultando decisivo per la salvezza della squadra romana.

DALLA RICONCILIAZIONE AL DIVORZIO

Nel calciomercato del 2010 sembra di nuovo in procinto di fare le valigie verso altri lidi ma dopo aver più volte sfiorato la rottura con la dirigenza biancoceleste, a sorpresa, firma un nuovo contratto di 5 anni mettendo fine al contenzioso. Alla scadenza del nuovo contratto la Lazio annuncia che tra le parti si è deciso di non proporgli nessun rinnovo e tramite il proprio sito ufficiale, con un messaggio denso di commozione, saluta e ringrazia il calciatore per il suo attaccamento ai colori biancocelesti. Dopo 8 stagioni, in cui il giocatore ha collezionato 259 presenze e 12 reti in campionato, Ledesma saluta la sua vecchia società. Durante la sua carriera romana vince 2 Coppe Italia, la prima nella stagione 2008/09 e la seconda nel 2012/13, e la Supercoppa Italiana nel 2009/10.

LE ALTRE ESPERIENZE

Nel 2015 si trasferisce al Santos per passare poi all’inizio di questa stagione al Panathinaikos. A dicembre del 2016 rescinde il contratto con la squadra greca e a gennaio firma per la Ternana. La stagione successiva però si trova nuovamente svincolato e a luglio del 2017 comincia a frequentare il corso da allenatore a Coverciano per calciatori svincolati. Il 22 agosto firma un contratto annuale con il club svizzero del Lugano. Tornato in Italia viene ingaggiato dal Pro Piacenza, formazione emiliana di Serie C. In seguito alle difficoltà finanziarie della società piacentina si svincola insieme ad altri giocatori. Rimasto senza contratto dopo l’esperienza alla Pro Piacenza il 6 settembre 2019 decide di ritirarsi ed accettare la proposta di allenare la LUISS, squadra della nota università romana militante in Promozione. Durante quest’esperienza ritrova come calciatore Guglielmo Stendardo, suo compagno ai tempi della Lazio.

TANTI AUGURI CAPITANO !!!

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