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LA NOSTRA STORIA L’ex attaccante Leonardo Surro

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LA NOSTRA STORIA Leonardo Surro nasce ad Avellino il 4 settembre 1962. Cresce nell’Ariano per poi passare nel 1978 all’Avellino.

Nel 1981 dagli irpini l’attaccante arriva alla Lazio. Gioca due campionati in maglia biancoceleste. Nella stagione 1983/84 passa al Siena in C1. Dopo due anni si trasferisce al Catanzaro. Poi gioca con Siracusa, Rondinella, Cavese, Pro Livorno, Rossanese. Conclusa la carriera diviene osservatore per l’Inter, responsabile per la Campania degli Inter Campus e direttore generale del Pompei. Nel 1993 crea la F.C. Ariano, che nel 2010/11 diviene la ASD Leonardo Surro. Nel 2008/09 diventa responsabile del settore giovanile dell’Avellino. Infine ricopre il ruolo di direttore sportivo nello Sporting Accadia e nel Grotta.

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LA NOSTRA STORIA Silvio Piola, il più grande in assoluto

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Silvio Piola leggendario bomber della Lazio e della Nazionale


A Robbio, un piccolo paese immerso nelle risaie pavesi, il 29 settembre del 1913 nasceva Silvio Piola. Da molti considerato il calciatore italiano più forte di tutti i tempi. Una leggenda del nostro calcio. In oltre ventiquattro anni di carriera con Pro Vercelli, Lazio, Torino, Juventus e Novara, ha realizzato 274 reti in Serie A. Un primato che dura dal 7 febbraio 1954.

Silvio Piola è ancora oggi il capocannoniere storico in Serie A della Pro Vercelli (51 reti), della Lazio (143) e del Novara (70). In Nazionale ha dato il meglio di sé portando gli azzurri di Vittorio Pozzo alla vittoria nel Campionato del Mondo di calcio di Francia del 1938. Segnò cinque reti in quattro partite, tra cui la doppietta in finale contro l’Ungheria. Figura al terzo posto tra i marcatori azzurri di sempre con 30 reti (dietro a Riva e Meazza). Il tutto soltanto in 34 partite in azzurro, con una media gol di 0,88 reti a partita.

Nel 1954 si è ritirato dal calcio giocato. Dopo un’esperienza come allenatore a Cagliari in B e a Piacenza, nel 1957, entrò in Federazione come talent scout e allenatore dei giovani. Ruolo che ricoprì fino al 1976 quando andò in pensione. Affetto dal morbo di Alzheimer morì il 3 ottobre 1996 pochi giorni dopo il suo ottantatreesimo .

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