Lazio Lotito contento: “Immobile è un simbolo. Inzaghi non si ferma mai”

Lazio Lotito contento per il momento calcistico che la società sta vivendo in questo periodo

Lazio Lotito contento per il momento di grande calcio che la sua squadra sta esprimendo in questo periodo. In un’intervista parla della Lazio, di Immobile, della festa dei 120 anni che a breve la società festeggerà:

Immobile: “Lui lo ritengo il simbolo di questa squadra per quanto riguarda il lato emotivo, riceve molti consensi perché suscita emozioni che riescono a provare tutti come empatia, disponibilità e ironia. Con lui ho un gran bel rapporto, come ce l’ho con tutti i calciatori, perché io mi reputo il padre e loro i miei figli, quindi non faccio preferenze ma elogio le qualità di ognuno, perché è grazie a ogni singolo se otteniamo questo gruppo. Io e Tare eravamo convintissimi sul fatto che Ciro riuscisse a fare grandi cosi, non avevamo dubbi anche se nessuno l’avrebbe potuto confermare. Nelle altre società aveva sofferto, noi lo abbiamo messo nelle condizioni giuste e nella famiglia giusta ed è tornato a esplodere”.

Inzgahi: “Lui non solo è un bravo allenatore, ma conosce anche il calcio in modo ottimale, non smette mai di lavorare, riesce a coinvolgere tutti i calciatori non solo calcisticamente ma anche emotivamente e quindi riesce a trascinarli. Lavora in continuazione, non si ferma mai. Se ha commesso qualche errore? Direi di no, possono sembrare così ma sono stati momenti che lo hanno aiutato a crescere e migliorare”.

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Tare: “Ho fatto un’ottima scelta con lui. Parla cinque lingue e non si stanca mai, vuole fare tutto alla perfezione. Quando gli chiesi di fare il direttore non aveva ancora nessuna esperienza ma vedevo in lui del potenziale e infatti oggi ha dimostrato le sue doti, è uno dei migliori DS in giro, inoltre siamo molto legati da un grande affetto”.

Capitolo De Vrij: “La partita contro l’Inter ci fece perdere la Champions. Quella, fu una partita decisa principalmente da alcuni errori di alcuni calciatori che decisero in maniera volontaria o involontaria il risultato”.

Acquisizione della Lazio: “Quando la comprai, capii subito cosa significava avere quella responsabilità, prima di tutto era la squadra del cuore e poi rappresentava un patrimonio storico e l’anima di tantissimi tifosi, fu un’emozione molto forte. Oggi devo ammettere che abbiamo un ottimo bilancio, tra i più positivi in Italia e all’estero, inoltre abbiamo vinto più di tutti dopo la Juventus. Questa cosa mi rende pieno di orgoglio e anche ai tifosi. Ritengo la mia gestione innovatrice, vulcanica e vincente”.

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