LAZIO Scontri diretti decisivi per gli obiettivi: la situazione

LAZIO Scontri diretti decisivi per gli obiettivi: la situazione.

LAZIO Scontri diretti decisivi per gli obiettivi. Quando la corsa si fa serrata, tutto può contare, anche il più piccolo particolare. Soprattutto quello con cui i biancocelesti hanno dimostrato di non avere un buon rapporto negli ultimi anni. Il 2-3 con l’Inter del 20 maggio 2018 è solo l’ultimo degli esempi. Una sconfitta che, complice lo 0-0 dell’andata a San Siro, fece sfumare il sogno Champions a vantaggio proprio dei nerazzurri. Risalendo più indietro, arriviamo al 2011 e ad un’altra Europa che conta perduta: in quell’occasione fu la differenza reti a negare la qualificazione, andata all’Udinese. Al Friuli arrivò infatti una sconfitta per 2-1 per gli uomini di Reja, vittoriosi invece all’Olimpico per 3-2. 

La regola parla chiaro: se due o più squadre arrivano a pari punti, contano gli scontri diretti. E in caso di ulteriore parità la differenza reti generali. La Lazio al momento è avanti di 7 lunghezze sulla Roma e 8 sull’Atalanta. Dato che aumenterebbe a 10 e 11 con una vittoria nel recupero col Verona. Se i giallorossi dovessero colmare la distanza, complice il doppio 1-1 tra andata e ritorno, si dovrebbe andare a vedere la differenza reti. E qui la Lazio può stare piuttosto tranquilla, forte di un +28 contro un misero +15. Discorso diverso per i bergamaschi, contro cui all’andata fu strappato un rocambolesco 3-3. Se il risultato sarà di parità anche nel prossimo confronto, ci sarà una battaglia serrata per la differenza reti. Al momento la Dea è in (leggero) vantaggio, con +29.

C’è poi il sogno (proibito) Scudetto, da contendersi a Juventus e Inter. Buona la situazione con i bianconeri: forti del 3 a 1 all’Olimpico, Immobile e compagni potrebbero anche perdere il ritorno, purchè con un solo gol di scarto. La sconfitta di San Siro rende invece più difficile il computo con i nerazzurri. Servirà una vittoria il prossimo 16 febbraio a Roma.

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