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LA NOSTRA STORIA L’ex centrocampista Fernando Viola

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LA NOSTRA STORIA Fernando Viola nasce a Torrazza Piemonte (TO) il 14 marzo 1951. Cresce nelle giovanili della Juventus.

Nel campionato 1971/72 esordisce in Serie A all’età di 20 anni e diventa Campione d’Italia. A fine stagione passa al Mantova in Serie B. Nel 1973 torna alla Juventus ma, dopo due campionati, nella stagione 1975/76 passa al Cagliari. Notato da alcuni osservatori biancocelesti nella stagione 1976/77 Fernando Viola arriva alla Lazio. Nel 1977/78 passa in prestito al Bologna. L’anno dopo, con Roberto Lovati, torna alla Lazio. La squadra capitolina nel 1979/80 retrocede per motivi legati al calcioscommesse. Dopo due stagioni nella serie cadetta si trasferisce al Genoa in Serie A. Nel 1984 gioca a Barletta in C1 e a fine stagione abbandona il calcio. Gioca, per passione, a livello amatoriale, ancora un anno nel Subiaco. Nel frattempo si laurea in Lingue e per un periodo diventa intermediario dei trasferimenti dei calciatori da e per l’estero. Ha lasciato un vuoto tra gli sportivi, soprattutto laziali, quando scomparve ad appena cinquanta anni per un incidente stradale accaduto il 5 febbraio del 2001 mentre viaggiava in motorino su Viale Parioli a Roma dove aveva messo su famiglia e risiedeva.

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LA NOSTRA STORIA – Luciano Re Cecconi, il carrozziere di Nerviano

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Luciano Re Cecconi centrocampista della Lazio del primo scudetto 1973-74


Luciano Re Cecconi nacque a Nerviano l’1 dicembre del 1948. Figlio di un operaio, cresciuto con due fratelli e una sorella. Nei suoi occhi celesti la fierezza fatta di silenzi e di improvvisi scoppi di felicità.

L’ANEDDOTO CHE AMAVA RACCONTARE

E proprio questi slanci genuini di gente semplice che si voleva bene devono aver sollecitato Vittorio Emanuele II di ritorno dalla battaglia di Magenta a concedere un Re co­me prefisso a gente tanto sanguigna e lavoratrice. “La vita mi ha dato anche un Re davanti al cognome – amava raccontare Luciano come a molti miei compaesani. Siamo orgogliosi di ciò, l’episodio di Vittorio Emanuele viene tramandato di generazione in generazione”. In casa i problemi sono tanti e il giovane Re Cecconi inizia presto a lavorare per aiutare la famiglia. Prima calzolaio, poi garzone in un negozio di frutta e verdura, infine carrozziere. Ma la sua vera passione è il pallone.

GLI INIZI

Muove i suoi primi passi nel mondo del calcio nell’Aurora Cantalupo. Poi passa alla Pro Patria e da quest’ultima al Foggia. Qui incrocia un personaggio al quale rimarrà legato per sempre, Tommaso Maestrelli, allora allenatore della squadra pugliese. Il Foggia stupisce tutti e riesce a raggiungere la Serie A ma a fine stagione la squadra torna nella serie cadetta e con lei anche Cecco, mentre il tecnico nel frattempo arriva alla Lazio, anch’essa nella serie minore.

L’ARRIVO ALLA LAZIO

Conquistata la promozione in A mister Maestrelli si ricorda subito di quel suo allievo biondino che tanto aveva fatto bene ai suoi ordini e convince il presidente biancoceleste, Umberto Lenzini, ad acquistare Re Cecconi e a portarlo in biancoceleste. A Roma Cecco vive un triennio felice conquistando addirittura uno scudetto, il primo per la gloriosa società biancoceleste. Ma lui non si monta la testa, resta quel Luciano sempre modesto che i suoi compaesani avevano sempre conosciuto e che resterà fino alla maledetta sera della sua scomparsa. Un colpo di pistola interrompe la sua vita. Un istante che lo ha portato via tanto presto alla sua famiglia ed a tutti quelli che lo hanno conosciuto e gli hanno voluto bene. Ma lui non ci ha lasciato, la sua anima non si è dissolta in quel colpo, ma vive in tutti coloro che ancora ricordano quell'”Angelo” biondo che volava sul campo infiammando i cuori dei tifosi che lo adoravano.

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