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LA NOSTRA STORIA L’ex attaccante Alberto Fontanesi

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LA NOSTRA STORIA Alberto Fontanesi nasce a Castel d’Ario (Mn) il 10 marzo 1929. Inizia a giocare nel Tresigallo, in provincia di Ferrara, dove si era trasferito per lavorare come falegname. Nel 1949 passa alla Bondenese in serie C per 450.000 lire.

Notato da Paolo Mazza per 1.000.000 di lire Alberto Fontanesi passa alla Spal dove resta tre stagioni. Tra il 1952 e il 1953 gioca tre partite in Nazionale segnando una rete. Nel 1953 la Lazio lo acquista per 32 milioni di lire. Gioca due stagioni in biancoceleste. Nel 1955 viene ceduto all’Udinese dove resta fino al 1960. Quindi gioca due stagioni nel Verona e una con la Sambenedettese. In seguito milita due stagioni nel Città di Castello in IV Divisione. Terminata la carriera torna a Tresigallo dove gioca dilettante in squadre della zona (Tresigallo, Taglio di Po) fino a quasi 40 anni. Nel frattempo apre un negozio di abbigliamento. È deceduto a Tresigallo il 1 aprile 2016.

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LA NOSTRA STORIA – Luciano Re Cecconi, il carrozziere di Nerviano

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Luciano Re Cecconi centrocampista della Lazio del primo scudetto 1973-74


Luciano Re Cecconi nacque a Nerviano l’1 dicembre del 1948. Figlio di un operaio, cresciuto con due fratelli e una sorella. Nei suoi occhi celesti la fierezza fatta di silenzi e di improvvisi scoppi di felicità.

L’ANEDDOTO CHE AMAVA RACCONTARE

E proprio questi slanci genuini di gente semplice che si voleva bene devono aver sollecitato Vittorio Emanuele II di ritorno dalla battaglia di Magenta a concedere un Re co­me prefisso a gente tanto sanguigna e lavoratrice. “La vita mi ha dato anche un Re davanti al cognome – amava raccontare Luciano come a molti miei compaesani. Siamo orgogliosi di ciò, l’episodio di Vittorio Emanuele viene tramandato di generazione in generazione”. In casa i problemi sono tanti e il giovane Re Cecconi inizia presto a lavorare per aiutare la famiglia. Prima calzolaio, poi garzone in un negozio di frutta e verdura, infine carrozziere. Ma la sua vera passione è il pallone.

GLI INIZI

Muove i suoi primi passi nel mondo del calcio nell’Aurora Cantalupo. Poi passa alla Pro Patria e da quest’ultima al Foggia. Qui incrocia un personaggio al quale rimarrà legato per sempre, Tommaso Maestrelli, allora allenatore della squadra pugliese. Il Foggia stupisce tutti e riesce a raggiungere la Serie A ma a fine stagione la squadra torna nella serie cadetta e con lei anche Cecco, mentre il tecnico nel frattempo arriva alla Lazio, anch’essa nella serie minore.

L’ARRIVO ALLA LAZIO

Conquistata la promozione in A mister Maestrelli si ricorda subito di quel suo allievo biondino che tanto aveva fatto bene ai suoi ordini e convince il presidente biancoceleste, Umberto Lenzini, ad acquistare Re Cecconi e a portarlo in biancoceleste. A Roma Cecco vive un triennio felice conquistando addirittura uno scudetto, il primo per la gloriosa società biancoceleste. Ma lui non si monta la testa, resta quel Luciano sempre modesto che i suoi compaesani avevano sempre conosciuto e che resterà fino alla maledetta sera della sua scomparsa. Un colpo di pistola interrompe la sua vita. Un istante che lo ha portato via tanto presto alla sua famiglia ed a tutti quelli che lo hanno conosciuto e gli hanno voluto bene. Ma lui non ci ha lasciato, la sua anima non si è dissolta in quel colpo, ma vive in tutti coloro che ancora ricordano quell'”Angelo” biondo che volava sul campo infiammando i cuori dei tifosi che lo adoravano.

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