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Gasperini mette in guardia la Lazio: “Giochiamo anche di lunedì ma non a porte chiuse”

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Gasperini carico in vista della sfida alla Lazio: il tecnico dei bergamaschi pronto a dare battaglia e non ditegli di giocare a porte chiuse.

“Giocare a porte chiuse non ha senso, sia che giochiamo in casa che in trasferta. Forse noi a Bergamo la stiamo vivendo più seriamente. Ci sembrava tutto bellissimo, poi si è spento tutto di colpo, non mi sento di fare polemica, qualunque decisione venga presa sembra sia sbagliata. Ma a porte chiuse no, mi rendo conto che il campionato possa essere falsato ma siamo di fronte ad una questione di forza maggiore. Lazio? Se dobbiamo giocare lunedì sera possiamo farlo, poi martedì andiamo a Valencia. Tanto per noi conta di più la gara con la Lazio, in Champions se va bene ok se non ci torniamo il prossimo anno”.


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Lazio Di Bello ti rovina la partita: rigore inesistente e secondo gol di mano

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Lazio Di Bello ti rovina la partita

Lazio Di Bello ti rovina la partita – La partita di ieri sera è stata condizionata inizialmente dall’arbitro che ne ha rovinato l’andamento

Lazio Di Bello ti rovina la partita – 5 gol subiti sono tanti, la colpa è anche della Lazio e la sua difesa che a ogni tiro in porta prendeva sistematicamente gol con un Reina alquanto colpevole di 2-3 gol. L’atteggiamento dopo i due gol subiti non è stato dei migliori, in quel momento la Lazio avrebbe potuto reagire ma dopo aver visto il rigore concesso e negato (con l’espulsione) loro nello stesso momento e il secondo gol la squadra è ceduta mentalmente. Ma andando ad analizzare proprio i primi due gol scopriamo che il rigore per il Napoli non c’era, Milinkovic entra chiaramente prima sul pallone anticipando Manolas che spunta all’improvviso da dietro e non viene toccato e sul ribaltamento abbiamo un rigore netto con espulsione a Hysai che tira Lazzari. La partita si sarebbe messa su tutt’altro binario.

SECONDO GOL IRREGOLARE

Ma anche il secondo gol del Napoli non è stato regolare, infatti Mertens dopo il lancio di Insigne controlla la palla con il piede destro e fa carambolare la palla sul suo braccio sinistro aperto che devia ampiamente la posizione proprio di questa facendola finire nella direzione giusta per il dribbling perfetta. Il Var in questo caso non è intervenuto né avrà visto il tocco di mano chiaramente influente ai danni dell’azione, la palla sarebbe schizzata verso Fares e Martens non avrebbe continuato l’azione. Insomma come al solito a Napoli la Lazio viene quasi sempre penalizzata da errori arbitrali che come in questo caso sono stati determinanti. Radu ha provato a contrastare il belga e ha notato subito il tocco di mano riferendolo all’arbitro ma non è stato ascoltato. Ovviamente la partita sarebbe potuta andare in un altro modo e dopo il 2-0 la Lazio avrebbe potuto reagire cercando la rimonta invece di continuare a commettere errori ma la partita è stata chiaramente indirizza anche sotto l’aspetto mentale.

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