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Primavera e “prima volta”: quando un tesseramento diventa rito biancoceleste

La Lazio Primavera mette nero su bianco il tesseramento di Francesco Gatto, centrocampista classe ’07. Nel calciomercato giovanile, ogni arrivo e ogni uscita raccontano continuità: la promessa passa anche dai dettagli con cui si costruisce domani, dentro lo stesso linguaggio biancoceleste.

Dal bilancio al campo: il mercato dei terzini e la Lazialità delle scelte

Tra cessioni come quella di Tchaouna e il nodo terzini (Lazzari e Pellegrini al centro di un possibile addio), la Lazio entra in una fase in cui il conto economico diventa linguaggio di rosa: sostenibilità, equilibrio e continuità tra presente e memoria.

Dal bilancio al campo: il mercato dei terzini e la Lazialità delle scelte

Tra cessioni come quella di Tchaouna e il nodo terzini (Lazzari e Pellegrini al centro di un possibile addio), la Lazio entra in una fase in cui il conto economico diventa linguaggio di rosa: sostenibilità, equilibrio e continuità tra presente e memoria.

Da “mettere l’elmetto” a Pulici junior: la presentazione di Gattuso e il linguaggio operativo della Lazio

Nella cornice societaria della Lazio, l’arrivo di Rino Gattuso è stato raccontato anche come cambio di grammatica: poche promesse, lavoro quotidiano e chiarezza. Tra l’idea di certezze richieste al mercato (anche dopo la cessione di Gila) e il richiamo alla speranza incarnata da Pulici junior, la conferenza diventa un piccolo patto biancoceleste: resistere all’incertezza senza perdere eleganza.
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ACCADDE OGGI Simeone abbatte la Juventus a domicilio: parte la rincorsa Scudetto (VIDEO)

Mai fu così diabolico un pesce d’aprile… Eppure non fu uno scherzo ma una triste realtà per i bianconeri. Diego Simeone abbatte la Juventus a domicilio.

Diego Simeone abbatte la Juventus a domicilio. Ebbene si quel sabato 1 aprile del 2000 ci fu la svolta del campionato. La Lazio salì a Torino, sei giorni dopo la vittoria nel derby che avvicinò i biancocelesti a -6 dalla Juventus capolista. In una bella serata primaverile il Delle Alpi assiste a un capolavoro tattico da parte di Eriksson. Di contro Ancelotti gettò alle ortiche un match point che poteva chiudere il discorso scudetto. Ma il 4-5-1 laziale ingabbiò la fantasia di Zidane e Del Piero, bloccando anche Filippo Inzaghi. La Lazio è decisa a fare bottino pieno e prima Nedved, poi Simone Inzaghi mettono i brividi alla retroguardia bianconera. Ballotta, che prese il posto di Marchegiani infortunatosi nel derby, si fa trovare pronto sulle giocate di Zidane. Il primo tempo termina 0-0.

SIMEONE FA LA STORIA

Nella ripresa accade l’episodio chiave. Simone Inzaghi sfugge a Ferrara che lo stende, doppia ammonizione ed espulsione per il difensore. Veron pennella in area dove un gigantesco Simeone, trafigge Van der Sar con un preciso colpo di testa. È il minuto 66, è il minuto che cambierà per sempre i destini di Lazio e Juventus nell’anno 2000. I biancocelesti con questa vittoria si portarono a -3 dalla Juve. Indimenticabile il gesto di Simeone che indica il 3 con la mano. Il resto è storia…

https://www.youtube.com/watch?v=OsoQlCmK1v0

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