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PAGELLE LAZIO CAGLIARI Rimonta da Champions. Ciro-Luis-Sergej i migliori

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Immobile Luis Alberto


I voti dei calciatori biancocelesti, al termine della gara. 2-1

Pagelle Lazio Cagliari 2-1, una vittoria che vale la qualificazione in Champions League

STRAKOSHA 5.5 – Poco reattivo sul tiro di Simeone deviato da Luiz Felipe, continua la sua pecca di uscire poco sulle palle alte e sui corner. Per il resto mai impegnato.

PATRIC 6.5 – Pronti via e causa con un intervento a gamba tesa una punizione dal limite. La sua foga agonistica fa parte del suo background, ma quest’anno ci ha anche abituato a delle prestazioni difensive degne di nota che gli hanno fatto scavalcare le gerarchie difensive. Non soffre Simeone e Joao Pedro, preciso nelle diagonali e nelle chiusure.

LUIZ FELIPE 6 – Settimana sfortunata per il brasiliano. Dopo l’errore contro la Juventus, arriva la beffarda deviazione questa sera che ha causato il vantaggio rossoblu. Ordinata la sua prova, comunque, nel complesso.

ACERBI 6.5 – Si mette a sinistra nel trittico difensivo, sacrificandosi per il bene del compagno brasiliano. Non è il suo ruolo naturale, ma ha l’esperienza per farlo. Un piccolo fastidio al ginocchio rimediato nel finire del primo tempo non lo condiziona, continuando ad erigere il muro difensivo e a farsi vedere sulla fascia nelle offensive. Ace is back.

LAZZARI 6.5 – Bella partita del furetto ex Spal. In dieci minuti tira tre volte ma trova sulla sua strada un ottimo Cragno. I compagni lo cercano spesso vista la grande ispirazione che gli ha permesso di saltare facilmente gli avversari. Molto attivo anche per la foga, infatti prende un giallo che gli farà saltare la trasferta di Verona. Dal 58′ MARUSIC 6 – Sgambata per mettere benzina nelle gambe.

MILINKOVIC 7 – La staffilata di destro dal limite dell’area al 47′ che si va ad infilare sotto l’incrocio dà il via libera alla rimonta. Ad un opaco primo tempo dove non trova la giusta posizione in campo e il giusto ritmo, risponde con una ripresa tutta grinta e tecnica. Il gesto tecnico che vale il pareggio è da cineteca e grazie a lui aumenta l’onda d’urto della squadra che capovolge il risultato. Un secondo tempo da sergente maturo.

LUIS ALBERTO 7 – Sforna l’assist numero 15 della stagione, mettendo in porta per l’ennesima volta Immobile. Avrebbe meritato anche lui la gioia del gol, ma la serata di grazia di Cragno stoppa le sue parabole morbide e velenose. Quando ha capito che il Cagliari iniziava a lasciare spazi, la sua visione di gioco ne ha subito approfittato sfornando l’assist decisivo. Mago. Dal 91′ CATALDI s.v.

PAROLO 6.5 – Tanto sacrificio e tanta esperienza messa in campo dal capitano. Ha fatto leva su tutte le sue forze in queste ultime partite per il bene della squadra. Si piazza davanti alla difesa e spezza a più riprese le trame offensive. Grazie Marco.

JONY 6 – Inizia bene con assist millimetrici per i compagni. Splendido quello per Immobile che però viene murato da Cragno. Si esibisce in un tacco per un disimpegno difensivo, poi però partecipa alla disattenzione difensiva che porta al gol del Cagliari, non riuscendo ad intercettare il pallone al limite dell’area. Cala nella ripresa. Dal 58′ LUKAKU 6 – Dopo la tribuna di Torino per motivi disciplinari, mezz’ora per mettersi in luce, ma gioca pochi palloni.

CAICEDO 6 – Partita generosa quella dell’ecuadoregno che fa a sportellate con gli avversari per tracciare varchi ai compagni di squadra. Viene steso nettamente al limite dell’area sul finire del primo tempo, ma ormai non gli fischiano più nulla. Dal 64′ CORREA 6 -Non è al meglio della condizione e si nota, pochi spunti interessanti.

IMMOBILE 7.5 Gol numero 31 per il bomber. Al 60′ con il sinistro ad incrociare sigla il gol del vantaggio, finalizzando al meglio l’assist di Luis Alberto. Sfortunato in due occasioni quando Cragno e il palo gli dicono di no. E’ lui uno dei principali artefici della qualificazione in Champions League. Dal 91′ ADEKANYE s.v.

ALL. INZAGHI 8.5 – Il voto tiene conto anche della qualificazione in Champions League dopo 13 anni. Contro tutte le difficoltà possibili e immaginabili, riesce a centrare l’obiettivo con le unghie e con i denti. Una rimonta sofferta ma meritata di un allenatore che ha sempre difeso il gruppo da tutto e tutti. Resta il rammarico delle partite precedenti, ma non è il momento di pensarci. E’ il momento di festeggiare. Grazie mister.

L’ AVVERSARIO – CAGLIARI VOTO 6 – Si fa notare pochissimo, gioca di rimessa e si affida ai guantoni di un super Cragno (voto 8 per lui). Va in vantaggio a sorpresa, poi cala nella ripresa e non si rende mai pericoloso dalle parti di Strakosha. Per Zenga un futuro ancora in bilico.

Marco Corsini

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LA NOSTRA STORIA Silvio Piola, il più grande in assoluto

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Silvio Piola leggendario bomber della Lazio e della Nazionale


A Robbio, un piccolo paese immerso nelle risaie pavesi, il 29 settembre del 1913 nasceva Silvio Piola. Da molti considerato il calciatore italiano più forte di tutti i tempi. Una leggenda del nostro calcio. In oltre ventiquattro anni di carriera con Pro Vercelli, Lazio, Torino, Juventus e Novara, ha realizzato 274 reti in Serie A. Un primato che dura dal 7 febbraio 1954.

Silvio Piola è ancora oggi il capocannoniere storico in Serie A della Pro Vercelli (51 reti), della Lazio (143) e del Novara (70). In Nazionale ha dato il meglio di sé portando gli azzurri di Vittorio Pozzo alla vittoria nel Campionato del Mondo di calcio di Francia del 1938. Segnò cinque reti in quattro partite, tra cui la doppietta in finale contro l’Ungheria. Figura al terzo posto tra i marcatori azzurri di sempre con 30 reti (dietro a Riva e Meazza). Il tutto soltanto in 34 partite in azzurro, con una media gol di 0,88 reti a partita.

Nel 1954 si è ritirato dal calcio giocato. Dopo un’esperienza come allenatore a Cagliari in B e a Piacenza, nel 1957, entrò in Federazione come talent scout e allenatore dei giovani. Ruolo che ricoprì fino al 1976 quando andò in pensione. Affetto dal morbo di Alzheimer morì il 3 ottobre 1996 pochi giorni dopo il suo ottantatreesimo compleanno.

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