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AURONZO LAZIO Armini: “Sto vivendo il sogno che avevo da bambino”

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Il difensore biancoceleste Nicolò Armini ad Auronzo tra i convocati di Simone Inzaghi: “Sto vivendo il sogno che avevo da bambino”.

Armini, intervenuto ai microfoni di ‘Lsc’, ha dichiarato: “Sto vivendo il sogno che avevo da bambino. Ringrazio la Società e il Mister per avermi regalato questo ritiro. Essere ad Auronzo di Cadore da giocatore è un’emozione grandissima. Sono qui per giocarmi le mie chance. Spero di ritagliarmi un ruolo importante all’interno di questa squadra. Lo scorso anno è stato strano, purtroppo poi c’è stato il lockdown che ha frenato la nostra crescita in Primavera dove con l’esperienza di Menichini avevamo trovato la giusta quadratura. L’allenamento di oggi è andato molto bene, sono soddisfatto. Abbiamo alleggerito un po’ le gambe. Cerco di rubare con gli occhi a tutti i compagni più esperti, non solo a quelli del mio reparto. Adesso sono pronto a vivere una doppia Champions League. Quella con la prima squadra e anche la Youth League con la Primavera. Riesco a gestire bene la pressione, fa parte del mio carattere. Vivo giorno per giorno cercando di lavorare bene e al top. Sono cresciuto con la difesa a 4 ma poi ho disputato tante partite con quella a 3. Per questo non fa differenza lo schieramento”.

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Covid, al vaglio un pass per gli stadi

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Presto un incontro tra Vaia, il primario dello Spallanzani, e Gabriele Gravina per discutere della proposta

COVID e riaperture. In questi giorni il tema di più largo interesse è sicuramente quello legato alle riaperture: per i tifosi naturalmente parliamo di quelle relative agli stadi e agli eventi sportivi in genere. A tal proposito si è espresso Francesco Vaia, primario dello Spallanzani di Roma, che in un’intervista al Messaggero ha dichiarato: “Giusto riaprire, con gradualità e prudenza. Sfruttiamo il tempo che ci concederà l’estate. E’ anche giusto, aggiunge, che si ritorni a vivere piu’ spazi di normalità, come assistere una partita di calcio. In queste ore incontrerò il presidente della Figc, Gabriele Gravina, si sta studiando una app con la quale entrare allo stadio, che memorizza i nostri dati (se siamo stati vaccinati o se abbiamo eseguito un tampone nelle ultime 48 ore) che ci fornirà un qr-code da passare sotto un lettore elettronico all’ingresso. In questo modo si può tornare allo stadio in sicurezza, ad esempio per gli europei”, conclude il professore.

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