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LA NOSTRA STORIA Angelo Peruzzi, uno dei più forti portieri biancocelesti

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Il 16 febbraio 1970 nasce a Viterbo uno dei migliori portieri italiani di sempre: Angelo Peruzzi. Cresciuto nelle giovanili della Roma esordisce in Serie A con la squadra giallorossa. Nel 1989/90 viene ceduto al Verona.

Torna alla Roma l’anno successivo ma incappa in una squalifica di un anno, insieme al compagno di squadra Andrea Carnevale, per un caso di doping risultando positivo alla fentermina. I due dissero di aver assunto una pastiglia di Lipopill in una cena a casa della mamma del portiere dopo una partita di Coppa UEFA. Rientrato dalla squalifica Angelo Peruzzi viene ceduto alla Juventus. In bianconero gioca otto campionati. Vince scudetti, trofei internazionali e il premio Guerin d’Oro (a pari merito con Thuram del Parma). Nel 1999-2000 passa all’Inter per una stagione.

Acquistato dalla Lazio nel 2000 Peruzzi disputa sette stagioni in maglia biancoceleste. Colleziona più di 200 presenze e vince due trofei: la Supercoppa Italiana 2000 contro l’Inter (4-3) e la Coppa Italia 2003-2004 contro la Juventus (2-0 e 2-2 nella doppia finale). Nel 2007 al termine del derby Roma-Lazio (0-0) annuncia il suo ritiro. La sua ultima presenza, all’età di 37 anni, risale ai minuti finali di Lazio-Parma (0-0) del 20 maggio 2007. Si ritira dopo 620 incontri da professionista con i club (478 in Serie A).

LA NAZIONALE

Nel 1990 e nel 1992 partecipa agli Europei Under 21 vincendoli alla seconda partecipazione. Nello stesso anno prende parte anche alle Olimpiadi. Esordisce nella Nazionale maggiore nel 1995, a 25 anni, in Italia-Estonia (4-1) valida per le qualificazioni all’Europeo 1996. Le sue prestazioni con la squadra di club e con la Nazionale inducono il CT Arrigo Sacchi a promuoverlo titolare preferendolo a Pagliuca. Anche in Nazionale la sua carriera è stata condizionata dagli infortuni. Convocato come titolare da Cesare Maldini ha dovuto rinunciare al Mondiale 1998 a causa di un infortunio subito a pochi giorni dall’inizio della competizione.

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Dopo il Mondiale con il nuovo tecnico Dino Zoff torna titolare ma è presto superato nelle gerarchie dall’emergente Gianluigi Buffon e da Francesco Toldo. Chiuso dai due rivali preferisce non prendere parte all’Europeo 2000 come terza scelta. Nel 2004 torna in Nazionale con Giovanni Trapattoni accettando il ruolo di terzo portiere per l’Europeo 2004. A 36 anni, sotto la guida di Marcello Lippi, conquista il Mondiale 2006 come secondo alle spalle di Gianluigi Buffon. Conclude la carriera in Nazionale con 31 presenze (17 le reti subite).

LA CARRIERA DA ALLENATORE

Dal 2008 al 2010 entra a fare parte dello staff della Nazionale come collaboratore tecnico del CT Marcello Lippi. Nel 2010 viene nominato vice allenatore della Nazionale Under 21 guidata da Ciro Ferrara. Nel 2012 segue Ferrara alla Sampdoria, dove diventa il vice allenatore della squadra blucerchiata. A causa di alcuni risultati negativi vengono entrambi esonerati. Da luglio 2016 è tornato alla Lazio, dove ricopre il ruolo di club manager.

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LA NOSTRA STORIA Tommaso Berni, un tifoso speciale

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In porta si è visto poco ma Tommaso Berni è uno dei giocatori che ha instaurato un ottimo rapporto con la tifoseria della Lazio. Disponibile e sorridente si è sempre impegnato, in campo e fuori, intrattenendo amicizie con molti ragazzi della Curva. Inoltre si è sempre reso disponibile a ogni iniziativa in nome di Gabriele Sandri. Anche per questi motivi i tifosi laziali lo hanno sempre incitato e rispettato. Tommaso Berni nasce a Firenze il 6 marzo 1983, è cresciuto nelle giovanili della Fiorentina e dell’Inter, iniziando la carriera da professionista proprio con i nerazzurri. Nel 2001 si trasferisce in Inghilterra al Wimbledon FC, senza però mai scendere in campo. Nella stagione 2003-04 torna in Italia alla Ternana in Serie B, dove resta per tre anni. Nel 2006 viene acquistato dalla Lazio con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto. Il 31 gennaio 2007 la società biancoceleste lo riscatta per 1,5 milioni di euro. Nell’autunno 2008 viene ceduto in prestito alla Salernitana in Serie B ed al termine della stagione torna di nuovo in biancoceleste. Inizialmente funge da terzo portiere alle spalle di Fernando Muslera e di Albano Bizzarri.  A metà stagione però il portiere argentino si infortuna gravemente alla spalla e Berni diventa il secondo portiere, riuscendo a mantenere la stessa posizione anche la stagione successiva quando viene chiamato a difendere la porta biancoceleste negli incontri di Coppa Italia. Dopo aver trascorso quattro stagioni con la Lazio alla fine della stagione 2010/11 passa alla Sporting Braga in Portogallo. L’anno dopo torna in Italia nelle file della Sampdoria. Nel 2013/14 veste la maglia del Torino. Da luglio 2014 passa all’Inter dove resta fino al 2017. Durante la sua carriera è stato convocato per 48 volte nelle Nazionali giovanili italiane, dove ha disputo in tutto 27 partite.

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