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LA NOSTRA STORIA E segna sempre lui… si chiama ‘Beppe’ Signori

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Giuseppe Signori ex bomber della Lazio
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Il 17 febbraio 1968 nasce ad Alzano Lombardo uno dei più grandi attaccanti italiani che abbia mai vestito la maglia della Lazio: Giuseppe ‘Beppe’ Signori.

Inizia la sua carriera nelle giovanili dell’Inter. A Milano resta quattro stagioni prima di trasferirsi nel 1983-84 al Leffe tra i dilettanti. Nel 1986/87 passa al Piacenza in C1 dove conquista la promozione in Serie B. ‘Beppe’ Signori però non viene confermato e passa al Trento in serie C1. Durante l’esperienza in Trentino gioca anche due partite nella Lega Nazionale Serie C Under 21. L’anno dopo torna a Piacenza in B ma la squadra retrocede in C1.

Nella stagione 1989-1990 Signori per 1,5 miliardi di lire passa al Foggia allenato da Zeman. Il tecnico boemo si rivelerà fondamentale per la sua carriera. Nella prima stagione realizza 14 reti e diventa titolare della formazione pugliese. L’anno seguente segna 11 reti e il Foggia sale in Serie A. Al primo anno nel massimo campionato in 32 partite segna 11 goal.

GLI ANNI ALLA LAZIO

Nella stagione 1992-93 viene acquistato dalla Lazio del presidente Sergio Cragnotti per 8 miliardi di lire. All’esordio in campionato si presenta con una doppietta a Marassi in Sampdoria-Lazio 3-3. Con 26 reti in 32 partite si laurea capocannoniere e contribuisce alla conquista del quinto posto in classifica. L’anno successivo trionfa di nuovo nella classifica marcatori. Nella stagione 1994-1995 la Lazio arriva al secondo posto in classifica. Per la prima volta approda ai quarti di finale di una competizione europea: la Coppa UEFA 1994-1995.

Resta nella capitale per cinque stagioni e mezza diventando il simbolo e il capitano della squadra biancoceleste. È il secondo bomber di sempre della Lazio con 127 reti. Davanti a lui solo il mitico Silvio Piola, a quota 149 gol totali. Ottavo marcatore di sempre nella storia della Serie A con 188 gol. Signori è stato un atleta che ha restituito dignità e prestigio ai sostenitori laziali. Per far capire l’affetto che lega i tifosi della Lazio a ‘Beppe’ basta tornare all’11 giugno 1995, quando Cragnotti annunciò la cessione del bomber al Parma. Una operazione da 22 miliardi di lire.

  JUVE LAZIO Zoff carica i biancocelesti

LA RIVOLTA

I tifosi laziali si riversarono in massa nelle strade della capitale. Il presidente Cragnotti in serata si vide costretto a interrompere ogni trattativa. Nella stagione 1995-1996 vince per la terza volta il titolo di capocannoniere con 24 reti. Nel 1996-1997 dalla 19^ giornata è di nuovo Zoff a tornare sulla panchina biancoceleste. Nella stagione 1997-98 alla guida della Lazio arriva Eriksson. Il tecnico svedese porta con se Roberto Mancini. Signori, già in difficoltà, si rende conto di trovare sempre meno spazio. Nel dicembre 1997 viene ceduto in prestito alla Sampdoria.

IL RESTO DELLA CARRIERA

Nel mercato invernale del 1997 passa alla Sampdoria. Nel 1998 la Lazio lo cede al Bologna dove prende la 10 che era stata di Baggio e in breve tempo conquista il pubblico felsineo. Nella prima stagione con 23 reti conferma la sua vena di cannoniere. Inoltre, in 12 presenze tra Coppa UEFA 1998-1999 e Intertoto mette a segno 6 reti. Nel giugno 1999 diventa definitivamente del Bologna. In rossoblu gioca dal 1998 al 2003 totalizzando 120 partite e segnando 67 reti. Nel 2004, dopo tredici stagioni in Serie A, lascia il calcio italiano per andare a giocare con i greci dell’Iraklis. L’anno seguente chiude la sua carriera in Ungheria nel Sopron dove in 9 partite segna 3 reti.

LA NAZIONALE

Nel 1994 fu Vice-Campione del Mondo al Mondiale Usa 94. Signori nella finale contro il Brasile non fu schierato ed al suo posto giocò Massaro. L’Italia perse la finale ai calci di rigore. Gli azzurri fallirono diversi tiri dal dischetto con Signori, infallibile specialista, relegato in panchina.

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LA NOSTRA STORIA Tommaso Berni, un tifoso speciale

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In porta si è visto poco ma Tommaso Berni è uno dei giocatori che ha instaurato un ottimo rapporto con la tifoseria della Lazio. Disponibile e sorridente si è sempre impegnato, in campo e fuori, intrattenendo amicizie con molti ragazzi della Curva. Inoltre si è sempre reso disponibile a ogni iniziativa in nome di Gabriele Sandri. Anche per questi motivi i tifosi laziali lo hanno sempre incitato e rispettato. Tommaso Berni nasce a Firenze il 6 marzo 1983, è cresciuto nelle giovanili della Fiorentina e dell’Inter, iniziando la carriera da professionista proprio con i nerazzurri. Nel 2001 si trasferisce in Inghilterra al Wimbledon FC, senza però mai scendere in campo. Nella stagione 2003-04 torna in Italia alla Ternana in Serie B, dove resta per tre anni. Nel 2006 viene acquistato dalla Lazio con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto. Il 31 gennaio 2007 la società biancoceleste lo riscatta per 1,5 milioni di euro. Nell’autunno 2008 viene ceduto in prestito alla Salernitana in Serie B ed al termine della stagione torna di nuovo in biancoceleste. Inizialmente funge da terzo portiere alle spalle di Fernando Muslera e di Albano Bizzarri.  A metà stagione però il portiere argentino si infortuna gravemente alla spalla e Berni diventa il secondo portiere, riuscendo a mantenere la stessa posizione anche la stagione successiva quando viene chiamato a difendere la porta biancoceleste negli incontri di Coppa Italia. Dopo aver trascorso quattro stagioni con la Lazio alla fine della stagione 2010/11 passa alla Sporting Braga in Portogallo. L’anno dopo torna in Italia nelle file della Sampdoria. Nel 2013/14 veste la maglia del Torino. Da luglio 2014 passa all’Inter dove resta fino al 2017. Durante la sua carriera è stato convocato per 48 volte nelle Nazionali giovanili italiane, dove ha disputo in tutto 27 partite.

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