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LA NOSTRA STORIA Sven Goran Eriksson, lo svedese dagli occhi di ghiaccio

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Sven Goran Eriksson allenatore svedese
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Il 5 febbraio 1948 a Torsby, in Svezia, nasce Sven  Goran Eriksson. Gioca con Karlskoga e Degefors. Nel 1975 a soli 27 anni si ritira a causa di un grave infortunio. Inizia ad allenare nel 1977/78 proprio con il Degefors. In due anni porta la squadra dalla terza alla prima divisione. Nel 1979 passa all’IFK Goteborg. Resta tre stagioni vincendo un campionato, due volte la Coppa di Svezia e la Coppa UEFA nel 1982.

Nella stagione 1982-83 Sven Goran Eriksson si trasferisce in Portogallo al Benfica. In due anni vince due scudetti, una Coppa del Portogallo e arriva in finale di Coppa UEFA perdendola. La Roma gli affida la panchina. Il primo anno arriva al settimo posto. La stagione successiva perde lo Scudetto alla penultima giornata con il Lecce già retrocesso di Eugenio Fascetti. Dopo lo scudetto perso vince la Coppa Italia. Resta in giallorosso un’altra stagione per poi trasferirsi alla Fiorentina dove resta per due campionati. Nel 1989 torna al Benfica, dove resta per tre anni vincendo un titolo. Perde la finale di Coppa dei Campioni con il Milan. Ritorna in Italia nel 1992 alla Sampdoria, vincendo la Coppa Italia.

Nel 1997/98 il presidente della Lazio Sergio Cragnotti deciso a costruire una squadra che possa battersi a grandi livelli gli affida la panchina. Il tecnico porta dalla Samp il suo pupillo Roberto Mancini e tutto lo staff tecnico. Nella prima stagione si piazza al settimo posto e vince 4 derby su 4 (2 di campionato e 2 di Coppa Italia). Inoltre, vince la Coppa Italia contro il Milan e perde la Coppa UEFA con l’Inter. Nella seconda stagione vince la Supercoppa Italiana contro la Juventus e sfiora lo Scudetto arrivando secondo dietro al Milan. Vince l’ultima edizione della Coppa delle Coppe contro il Real Mallorca.

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LO SCUDETTO

La stagione dopo vince la Supercoppa Europea contro il Manchester United e lo Scudetto nell’incredibile pomeriggio di Perugia in cui la Juventus naufragò sotto la pioggia del Curi. Pochi giorni dopo conquista un’altra Coppa Italia. Grazie ai successi ottenuti Sven Goran Eriksson si aggiudica di nuovo il Guerin d’Oro, liberandosi dell’etichetta di ‘perdente di successo’. Nella stagione 2000/01 vince un’altra Supercoppa Italiana, dopodiché lascia la Lazio per diventare CT dell’Inghilterra.

Alla guida della nazionale inglese si qualifica ai Mondiali del 2002 arrivando ai quarti. Agli Europei del 2004 viene eliminato ai quarti di finale. In quelli del 2006 viene eliminato sempre dal Portogallo. Nel 2007 diventa allenatore del Manchester City. A fine stagione lascia il club per diventare CT del Messico. Nel luglio 2009 diventa Direttore Generale del Notts County. Il mese successivo diventa CT della Costa d’Avorio. Nell’agosto 2010 lascia l’incarico e a ottobre diventa manager del Leicester City. Nel gennaio 2013 entra nello staff tecnico del Munchen 1860.

LA CINA

Dopo un periodo di inattività ed aver intrapreso esperienze dirigenziali torna in panchina firmando un contratto biennale come tecnico della squadra cinese del Guangzhou R&F. A novembre 2014 viene esonerato. Una settimana dopo diventa allenatore dello Shanghai SIPG. Guida il club cinese per due anni finché non viene sollevato dall’incarico e sostituito da André Villas-Boas. Dopo un mese è lui a sostituire Clarence Seedorf sulla panchina dello Shenzhen, club di China League One, seconda divisione cinese. A giugno 2017 viene esonerato. Ad autunno 2018 accetta la proposta della Federazione Filippina di guidare la nazionale in vista del campionato dell’ASEAN del 2018 e della Coppa d’Asia 2019. Firma un contratto semestrale ma viene esonerato dopo tre sconfitte consecutive in Coppa d’Asia.

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LA NOSTRA STORIA – Aron Winter, un lanciere al servizio della Lazio

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l'olandese Aron Winter

Ex calciatore della Lazio nato in Suriname ma naturalizzato olandese. Aron Mohamed Winter nasce a Paramaribo il 1° marzo del 1967. Centrocampista, inizia a giocare fra i dilettanti nel SV Lelystad. Nel 1986 passa all’Ajax. Con la formazione olandese vince per due volte la Coppa d’Olanda, un campionato nazionale, una Coppa delle Coppe e una Coppa UEFA.

Nel 1992, per 5 miliardi di lire, passa alla Lazio. Diventa un elemento importante della squadra biancoceleste guidata prima da Zoff e poi da Zeman. Il tecnico boemo lo schiera nel ruolo di laterale sinistro. Si mette in grande mostra per ordine e geometria unite ad un incessante mobilità. Forte tiratore dalla media distanza segna reti fondamentali per prestigiose vittorie biancocelesti. Gioca con la Lazio per quattro stagioni lasciando un ottimo ricordo tra i sostenitori laziali per serietà e rendimento. Winter ha contribuito alla crescita della squadra che a cavallo del 2000 vinse di tutto in Italia e in Europa.

Nel 1996 passa all’Inter dove resta per tre stagioni, vincendo la Coppa UEFA nel 1998. L’anno successivo fa ritorno in Olanda per giocare nell’Ajax e nello Sparta Rotterdam. Con la Nazionale Olandese ha preso parte a tre edizioni dei Mondiali e a quattro degli Europei, vincendoli nel 1988 in Germania. Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo diventa allenatore della squadra giovanile dei lancieri e poi della prima squadra. Nel gennaio 2011 viene assunto come allenatore del Toronto FC, per poi venire esonerato nel 2012. Nel 2014 è alla guida della selezione Under 19 olandese. Dal 2016 è tornato ad allenare la formazione A-1 dei lancieri. A luglio 2017 entra nello staff della prima squadra come vice allenatore.

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