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LA NOSTRA STORIA Il difensore centrale Denis Vavro

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LA NOSTRA STORIA Denis Vavro nasce a Partizánske, in Slovacchia, il 21 aprile 1996. Inizia a giocare nelle giovanili dello Žilina nel 2012 per arrivare fino alla prima squadra. Vince un Campionato e una Supercoppa nazionale.

Nell’estate 2017 Denis Vavro passa al Copenaghen e vi resta per due stagioni conquistando un titolo di Campione di Danimarca. La Lazio lo acquista nel luglio 2019 per circa 12 milioni di euro. Difensore centrale, è un marcatore molto forte nell’anticipo e nei contrasti. Eccelle nel colpo di testa grazie ai suoi m 1,93 (per 88 kg) di altezza. Non disdegna di spingersi all’attacco sui calci da fermo per sfruttare la sua elevazione. Pericoloso anche nei calci di punizione grazie a un tiro teso e preciso. Con la Lazio si è aggiudicato la Supercoppa Italiana 2019/20. Ha giocato con le nazionali del suo paese Under 17, Under 19 e Under 21 e maggiore.

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ACCADDE OGGI 4 maggio 1949 La tragedia di Superga, il Grande Torino

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Torino stemma

Il 4 maggio 1949 si verificò il disastro aereo di Superga nel quale morirono i giocatori del Grande Torino e tre giornalisti. Tutti passeggeri a bordo del velivolo. I granata stavano tornando nel capoluogo piemontese dal Portogallo. Il giorno precedente avevano disputato un incontro con il Benfica per l’addio al calcio di Francisco Ferreira. Quel maledetto giorno tutta la squadra prese posto sul trimotore I-Elce delle Aviolinee Italiane per rientrare a Torino. Il tempo era pessimo, nuvole basse e pioggia battente resero difficile il viaggio. L’aereo durante il volo perse la rotta. Alle 17,05, dopo un ultimo contatto con la stazione radio, l’aereo si schiantò precipitando alle spalle della Basilica. La causa fu o il maltempo o un guasto all’altimetro. Nel tremendo impatto perirono trentuno persone. Atleti, dirigenti, giornalisti e membri dell’equipaggio. La città rimase sconvolta, il mondo del calcio altrettanto. Il compito più triste di tutti toccò a Vittorio Pozzo, che dovette riconoscere le salme dei suoi ragazzi.

Queste le persone che persero la vita: Valerio Bacigalupo, Aldo Ballarin, Dino Ballarin, Emile Bongiorni, Eusebio Castigliano, Rubens Fadini, Guglielmo Gabetto, Ruggero Grava, Giuseppe Grezar, Ezio Loik, Virgilio Maroso, Danilo Martelli, Valentino Mazzola, Romeo Menti, Piero Operto, Franco Ossola, Mario Rigamonti, Giulio Schubert, gli allenatori Egri Erbstein, Leslie Levesley, il massaggiatore Ottavio Cortina e i dirigenti Arnaldo Agnisetta, Andrea Bonaiuti e Ippolito Civalleri. Morirono inoltre tre dei migliori giornalisti sportivi italiani: Renato Casalbore (fondatore di Tuttosport), Renato Tosatti (Gazzetta del Popolo) e Luigi Cavallero (La Stampa) ed i membri dell’equipaggio Pierluigi Meroni, Celeste D’Inca, Celeste Biancardi e Antonio Pangrazi.

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