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LAZIO MILAN LE PAGELLE – All’Olimpico si balla la Tucu dance e Pioli torna a casa con il cappotto!

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Lazio Immobile Correa

Lazio Milan le pagelle: partita perfetta dei biancocelesti che risucchiano i rossoneri per la Champions. Discorso tutto aperto per il secondo, terzo e quarto posto.

LAZIO (3-5-2):

Reina 6 – Oggi più sicuro tra i pali: blocca alcuni tiri del Milan che potevano essere più insidiosi.

Marusic 6,5 – Ormai si trova a suo agio nella nuova posizione di terzo a destra: l’unica sbavatura l’incertezza nel primo tempo su Calhanoglu quando si è fatto attirare dal giocatore. Per fortuna Reina blocca in sicurezza.

Acerbi 7 – Partita da incorniciare per il leone che insieme a Radu ha annichilito il povero Mandzukic.

Radu 7 – Solo applausi per lui, dalle sue parti non si passa. Uomo imprescindibile per mister Inzaghi.

Lazzari 7,5 – Il motorino torna a rombare: tanto veloce da superare anche la palla quando a fine primo tempo finisce in fuorigioco con il Var che gli toglie la gioia del gol. Per il resto partita splendida fatta di ribaltamenti di fronte continui.

Milinkovic 6,5 – Che bellezza vederlo danzare sulla palla: colpi di tacco, di suola questo ragazzo non ha paura di nulla. Sa solo stupire e stropicciare gli occhi.

Leiva 7 – Oggi abbiamo rivisto il vero Lucas: impenetrabile al centro e filtro perfetto a proteggere la difesa. La brutta prestazione di Napoli sembra ormai alle spalle. Al 87′ Cataldi s.v.

Luis Alberto 6,5 –  Il mago è in ripresa: manca lo sprint finale per il tiro in porta ma c’è molta sostanza. Continuiamo ad aspettare i suoi assist al bacio per sognare un posto in Champions. Al 87′ Akpa Akpro s.v.

Lulic 6,5 – A tratti abbiamo rivisto sprazzi del miglior Senad soprattutto nel primo tempo con la sua solita giocata sulla fascia a rientrare al centro e poi crossare. Cede alla distanza quando l’ossigeno finisce. Al 67′ Fares 6 – Quando entra il Milan comincia a spingere dalla sua parte: è un po’ impacciato ma non commette errori degni di nota. La sufficienza è puro incoraggiamento.

Correa 9 – Se ci fosse stato il pubblico sarebbe stata standing ovation: si carica la squadra sulle spalle con due perle da impazzire. Manda al manicomio i difensori del Milan che non riescono mai a tenerlo. Al 76′ Pereira 6 – Difficile rimpiazzare Correa stasera ma non demerita: prezioso negli ultimi minuti per i contropiede della squadra.

Immobile 7,5 – Tanta sfortuna per Ciro che ci aveva provato a più riprese colpendo anche un palo che ancora sta tremando. Eppure prima di uscire timbra il terzo gol della serata che chiude definitivamente i giochi. Al 87′ Muriqi s.v.

All.: Simone Inzaghi 8 – Stavolta incarta la partita a Pioli e non commette gli errori dell’andata togliendo Lazzari e Milinkovic: la sua squadra regala giocate d’antologia soprattutto con gli spazi larghi. Per la Champions c’è ancora uno spiraglio, non bisogna però più sbagliare.


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Sarri porta la Lazio a cena fuori: sipario (con conto) sul ritiro di Auronzo

Sarri porta la Lazio a cena fuori: il tecnico chiude in bello stile il suo primo ritiro biancoceleste

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Sarri porta la Lazio a cena fuori: il tecnico chiude in bello stile il suo primo soggiorno nel Cadore da tecnico biancoceleste.

Sarri porta la Lazio a cena fuori. Oltre due settimane all’ombra delle Tre Cime di Lavaredo, letteralmente volate. E quale modo migliore per festeggiarle se non tutti insieme, davanti ad una bella tavola imbandita? E’ stato proprio il tecnico ad avere l’idea di questo premio per i suoi ragazzi. Per la verità, l’ultima amichevole, giocata nel pomeriggio contro il Padova, non è stata proprio gradevole dal punto di vista della prestazione. Ma l’ex mister della Juve ha voluto comunque ringraziare i suoi ragazzi per quanto offertogli in questi giorni. Assimilare le sue idee, dopo anni di dettami completamente diversi, non era facile, ma la squadra si è impegnata a fondo per riuscirci e il Comandante non ne è rimasto insensibile.

Tutti a cena fuori dunque, pago io, ha detto. Tra i sì colmi di entusiasmo di giocatori e staff tecnico. E’ stato un ristorante-pizzeria di Auronzo a fare da teatro all’appuntamento. Al quale, oltre al gruppo, si sono presentati, immancabili, anche alcuni fuoriprogramma. A partire dal noto rito di iniziazione per i nuovi arrivati, che stavolta ha visto protagonista Luka Romero. Il 16enne argentino, come gli altri che lo hanno preceduto, ha dovuto dar sfoggio delle sue doti canore con una canzone. Al momento non si sa ancora quale abbia scelto, ma si spera che non sia stato un pezzo ‘discutibile’ come il Bella Ciao di Hysaj. Proprio quest’ultimo, insieme a Milinkovic, Leiva e Radu, prima di entrare nel locale, si è inoltre intrattenuto per qualche momento per firmare autografi ai tifosi.

Arrivederci all’anno prossimo Auronzo, quest’oggi si torna a Roma. Arrivati nella Capitale, i giocatori potranno godere di qualche giorno di relax. Alle porte c’è infatti la seconda parte del ritiro, in programma a Marienfeld dal 31 luglio. Dove Sarri potrà finalmente lavorare con il gruppo al completo, arricchito dagli ‘azzurri’ Acerbi e Immobile e forse anche da un nuovo acquisto (Basic?).

LAZIO SU UN TALENTO DELLA BUNDESLIGA

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Lotito porta Formello ad Auronzo: il (nuovo) progetto del patron

Lotito porta Formello ad Auronzo: dopo lo stadio Flaminio, l’ultima del vulcanico patron della Lazio

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Lotito porta Formello ad Auronzo: non solo lo stadio Flaminio nella mente del presidente della Lazio.

Lotito porta Formello ad Auronzo. Ricreare un angolo del quartier generale in quel delle Tre Cime di Lavaredo. Sarebbe questa l’ultima sensazionale trovata del vulcanico numero uno biancoceleste. Un modo per rinsaldare il legame con la cittadina dolomitica, che ormai da quasi 15 anni fa da cornice alla preparazione estiva. Ma anche per iniziare a porre le fondamenta per un club sempre più al top nel mondo del calcio. Il lavoro per quest’ultimo scopo, per la verità, è già iniziato con la ‘rinfrescata’ al centro sportivo principale, ma non ha certo intenzione di fermarsi.

In che modo? Con l’acquisizione di un albergo ad Auronzo, per farne una sorta di ‘casa per l’estate’ della Lazio. Un luogo dove, nei mesi di pausa del campionato, possano soggiornare e lavorare tutte le componenti del club: non solo i big quindi ma anche i giovani e persino la squadra femminile. I primi approcci sarebbero già stati avviati: colloqui sarebbero infatti in corso tra Lotito e rispettivamente la Media Sport Event (la società che organizza il ritiro estivo della Lazio) e il comune di Auronzo. Al centro, in particolare, gli aspetti logistici ed economici del progetto. Che, se andasse effettivamente in porto, sarebbe di ulteriore slancio nei rapporti già ottimi tra le parti. Al momento infatti l’intesa scade nel 2022 (o 2023, in caso di validazione dell’opzione prevista). Ma, con un ‘Lazio hotel’ in loco, non si esclude che possa proseguire ancora per tanti anni.

SHAQIRI CHIAMA LA LAZIO

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LAZIO BASIC Firma in arrivo

Lazio Basic firma: ore decisive per l’approdo in biancoceleste del centrocampista croato

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LAZIO BASIC FIRMA – Svolta imminente nell’operazione con il Bordeaux. Le ultime.

LAZIO Basic firma. Sono ore decisive per l’approdo in biancoceleste del 24enne croato. Sembra essere lui infatti il prescelto per infoltire la linea mediana di Sarri e unirsi a Kamenovic, Hysaj e Felipe Anderson nel carnet degli acquisti estivi. Indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione lo danno in arrivo nella Capitale nei prossimi giorni, per sottoporsi alle visite mediche e apporre il proprio sigillo sul contratto. L’accelerata sarebbe arrivata nelle ultime ore, con la soluzione alle due questioni che ancora si frapponevano tra l’affare e la sua chiusura.

La prima è quella relativa alla nuova proprietà del Bordeaux. Che, dopo il 12° posto nell’ultimo campionato, era stato retrocesso in Ligue 2. Una decisione d’ufficio, presa dalla DNCG, che vigila sui conti dei club d’Oltralpe. Il motivo alcuni guai finanziari, che rendevano impossibile garantire la prosecuzione dell’attività. I Girondini però non ci sono stati e hanno immediatamente fatto ricorso. Con successo, visto che sono stati riammessi in Ligue 1. Adesso dunque il sodalizio si avvia a cambiare proprietario: il patron del Lille Gerard Lopez è infatti in procinto di rilevare la maggioranza delle azioni dalla società King Street.

Palla alla Lazio dunque. Che ha già raggiunto l’accordo sia con il giocatore che con il Bordeaux: il primo siglerà un quinquennale, scadenza giugno 2026, da 1,5 milioni annui. Altri 10, comprensivi di bonus, dovrebbero essere invece versati nelle casse del secondo: per la precisione, 7 fissi più altri 3, in due rate. Su questo aspetto da qualche giorno permaneva una situazione di stallo: ai biancocelesti serviva infatti una cessione, al momento ancora non concretizzata, per porre il segno più sull’indice di liquidità. In soccorso di Lotito & co. sono tuttavia arrivati nelle ultime ore soldi freschi provenienti dall’Uefa: 15 milioni, ultima fetta del frutto dei diritti tv della scorsa Champions League. Saranno loro quindi, con tutta probabilità, a sbloccare la leva del freno e a permettere finalmente a Basic e alla Lazio di abbracciarsi.

MEETING DI MERCATO AD AURONZO

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