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LA NOSTRA STORIA Luciano Spinosi

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Rubrica la nostra storia di Laziochannel

LA NOSTRA STORIA Luciano Spinosi nasce a Roma il 9 maggio 1950. Difensore affidabile provvisto di grande tecnica, cresce nella Tevere Roma. Nel 1967 Luciano Spinosi passa alla Roma dove resta fino al 1970 quando viene ceduto alla Juventus con Fausto Landini e Fabio Capello. Operazione che provoca grandi proteste tra i tifosi giallorossi. Alla Juventus resta fino al 1979, dopodiché nel 1982 torna alla Roma. Dopo una stagione al Verona nel 1983 passa al Milan. Quindi nel 1985 chiude la carriera nel Cesena. Nel corso della sua carriera ha giocato anche 19 gare in Nazionale tra il 1971 e il 1974. Da allenatore ha guidato per dieci anni la Primavera della Roma. Nel 1994 passa al Lecce e nel 1996 alla Ternana. Nella stagione 1996-1997 è vice allenatore di Eriksson alla Sampdoria. Nel 1997 con il tecnico svedese si trasferisce alla Lazio dove resta fino al 2004. Prima ricopre il ruolo di vice Eriksson, poi diventa collaboratore tecnico di Dino Zoff, Alberto Zaccheroni e Roberto Mancini. Contribuì alla conquista di uno scudetto, tre Coppe Italia, due Supercoppe di Lega, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa UEFA. Da marzo a ottobre 2007 fu vice di Fernando Orsi al Livorno.

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LAZIO Il quarto posto è lì: dalla classifica un sorriso nel buio

LAZIO Il quarto posto è lì: guardando alla classifica, la situazione dei biancocelesti non è così catastrofica come sembra.

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LAZIO Il quarto posto è lì: guardando alla classifica, la situazione dei biancocelesti non è così catastrofica come sembra.

LAZIO Il quarto posto è lì. Se Atene piange, Sparta non ride, come si suol dire. Se la Lazio a Verona incassa la terza sconfitta del suo campionato, davanti non si comportano certo come Usain Bolt. La classifica, almeno sul fronte della zona Europa, è di fatto cortissima, con ben sei squadre nell’arco di soli 4 punti. A tenere in bilico la situazione – e vive le speranze della banda Sarri – i posticipi domenicali, Napoli-Roma e Inter-Juventus. Due pareggi ricchi di emozioni, ma che non smuovono più di tanto il cammino delle contendenti. A guidare questo nutrito gruppo con vista sulla Champions sono i nerazzurri, terzi a quota 18. A seguire i giallorossi, staccati di 2 lunghezze. E tallonati, solo un punto più sotto, da un trio che comprende, oltre ai bianconeri, l’Atalanta e la Fiorentina. A chiudere la Lazio, in ottava piazza con 14 sigilli.

Nulla è perduto quindi per i biancocelesti. Che già tra quarantotto ore avranno una ghiotta occasione per risalire la china. La sfida diretta ai viola di Italiano, in programma mercoledì sera all’Olimpico. Un’opportunità da non fallire per nessuna ragione: perchè l’effetto lumachina, ne siamo certi, non durerà in eterno. Per non vedere sfumati prima del tempo gli obiettivi, c’è quindi una sola cosa da fare: ritirare fuori le ali e riprendere il volo, per possibilmente non interromperlo più. A tale scopo, tutte le speranze del popolo biancoceleste nel ritiro: servirà a dare contezza a Sarri di alcune scelte a dir poco cervellotiche, ma soprattutto a restituire ai giocatori quella spensieratezza che ne ha fatto la fortuna negli ultimi tempi? Qualche ora di attesa e lo scopriremo.

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Sarri masochista ? Giusto continuare a lasciare fuori Luis Alberto e Lazzari

Sarri masochista ? Le sue scelte fanno crollare ancora la Lazio, giusto tenere fuori le 2 stelle ?

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Sarri masochista ? Le sue scelte fanno crollare ancora la Lazio, giusto tenere fuori le 2 stelle ?

Sarri masochista ? Sarri egoista ? Le scelte del allenatore toscano continuano a far crollare la Lazio. Dopo la grande prova contro l’Inter, a Verona va in scena una tragedia shakesperiana. 1-4 pesante causato anche dall’esclusione di due delle stelle del club, Luis Alberto e Lazzari. Secondo il mister, lo spagnolo non può coesistere con Milinkovic, dati alla mano con Inzaghi allenatore però i 2 rendevano al massimo completandosi a vicenda. Il problema sorge però dalla differenza di moduli, il 4-3-3 del toscano non è adatto alle caratteristiche del Mago, non utile alla fase difensiva. Se con Luis Alberto la questione può essere il modulo, quella di Lazzari è un mistero. L’esterno dotato di grande velocità ha spesso ricoperto il ruolo di terzino facendosi trovare sempre pronto, come nelle gare contro Roma e Bayern della scorsa stagione. Anche qui Sarri, gli preferisce Marusic. Il vero problema della Lazio, sono le scelte di Sarri ?

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CHI E’ ROMANO FLORIANI MUSSOLINI ?

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Chi è Romano Floriani Mussolini, il giovane dal cognome difficile convocato per Verona Lazio

Romano Floriani Mussolini, chi è il giovane convocato per Verona Lazio

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Romano Floriani Mussolini, chi è il giovane convocato per Verona Lazio

Romano Floriani Mussolini, il giovane talento della Lazio dal cognome difficile. Nasce a Roma il 27 Gennaio 2003 e passa dalle giovanili della Roma a quelle della Lazio, nel mezzo una esperienza in prestito alla Vigor Perconti. Floriani è un giocatore molto duttile e nella primavera del club ha ricoperto 3 ruoli : terzino destro, difensore centrale e centrocampista destro. Alto 1 metro e 88 cm è legato alla Lazio fino al 2024. Porta dietro le spalle un cognome difficile, ma che non lo lega alla storia passata. Figlio dell’ex parlamentare europea Alessandra Mussolini e Mauro Floriani è pronto al debutto con i grandi.

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MALAGO’ CONTRO BERNABE’

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