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Milinkovic, il Sergente si difende dall’accusa di scarso impegno

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Milinkovic è stato tra i protagonisti in negativo di Milan-Lazio. Dal ritorno dal Mondiale (disputato sottotono, anche per colpa di qualche guaio fisico), il suo rendimento è mutato in peggio. Qualche lampo (come il gol su punizione al Monza), ma in genere un giocatore lontano parente di quello ammirato nelle stagioni precedenti. E anche ieri in quel di San Siro la sua prestazione è stata tutt’altro che da ricordare.

E non è mancato chi ha sospettato che dietro questa sua involuzione possano esserci vicende extra campo. Il riferimento è in particolare alla questione legata al rinnovo. In parole povere, si ritiene che il ragazzo non veda l’ora di lasciare la Lazio e che stia giocando male (magari dietro consiglio del suo procuratore) per far pressione sul presidente Lotito, affinché si convinca a darlo via ad un prezzo abbordabile.

Accuse che il serbo, attraverso i suoi social, ha immediatamente rispedito al mittente. Caricando al contempo l’ambiente per il rush finale della lotta per la Champions. “Mancano 4 partite – ha scritto – e per noi devono essere come 4 finali. Indosso questa maglia dal 2015 e ho sempre cercato di dare il massimo. E così farò ancora, perché, come sapete tutti, io sono fatto così. Dobbiamo raggiungere l’obiettivo, dobbiamo farcela“.