Lazio, Lotito : “La società crede nell’organico e nell’allenatore”

Ultime News

Il legame unico tra i tifosi e la Lazio: una passione oltre il calcio

Scopri come la tifoseria laziale plasmi l’identità del club con storie di fede, sacrificio e momenti indimenticabili dentro e fuori dal campo.

Fatti e curiosità poco noti nella storia della Lazio: segreti e aneddoti da scoprire

Dietro la storia della Lazio si celano aneddoti sorprendenti, simboli nascosti e leggende che ogni vero tifoso dovrebbe conoscere.

Derby Lazio-Inter: Marotta accende la polemica sulle scelte arbitro!

La Lazio è pronta a far tremare l'Olimpico. È...

Lotito alla riscossa: smentiremo i pessimisti o sarà l’ennesima delusione per la Lazio?

La tensione è palpabile, l'elettricità nell'aria quasi frizzante. La...
PUBBLICITA

La Lazio batte il Celtic e vede la qualificazione agli ottavi di Champions. Nel pre partita a Sky Sport ha parlato il Presidente Lotito.

Non mi è piaciuto l’atteggiamento sul campo (Salernitana), la squadra deve combattere e giocare determinata, volitiva e portare a casa il risultato. Voglio una squadra che sia cattiva e feroce agonisticamente. La società crede nell’organico e nell’allenatore. Come succede e com’è previsto anche nel Vangelo, uno cade, poi si rialza e deve essere anche consapevole dei suoi mezzi. E la Lazio lo farà”.

“Io non ho allontanato Tare dalla Lazio, è stata una sua scelta personale. Non è stata legata ad attriti con la mia persona, siamo in buoni rapporti. Nella vita tutti utili e nessuno indispensabile. Non si può imputare al merito o al demerito di una persona. La Primavera con Tare era retrocessa, poi ha vinto il campionato ed è tornata nel campionato principale. Abbiamo rinnovato la squadra al 100% sicuro, tolto Immobile. È una squadra che ha avuto bisogno di assestamenti. Ha fatto male con le squadre abbordabili e bene con le big, c’è qualcosa a livello mentale”.

“Io ho detto a Sarri che devono giocare quelli che stanno nella condizione migliore. Non sono mai intervenuto nelle scelte tecniche. Lui si deve prendere la responsabilità. Io cerco di sostenerlo, ho investito su di lui. Dal punto di vista della società non è mai mancato il sostegno“.