Supercoppa, Casini soddisfatto del nuovo format. Poi sui fischi a Riva: “Sono stati fraintesi”

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Il presidente della Lega, Casini, ha tenuto una conferenza stampa per discutere della recentemente conclusa Supercoppa Italiana, in cui l’Inter ha trionfato contro il Napoli e la Lazio. Casini ha riflettuto su una serie di aspetti, tra cui il formato dell’evento e questioni connesse.

All’inizio della stampa, ha espresso i sentimenti del legislatore sul minuto di silenzio in onore di Gigi Riva, il leggendario attaccante italiano recentemente scomparso. “La notizia della scomparsa di Gigi Riva ci è giunta durante la prima metà della partita”, ha dichiarato Casini. “C’era bisogno di inviare un messaggio all’Italia, nonostante la partita fosse ancora in corso. È per questo che abbiamo concordato di osservare un minuto di silenzio all’inizio della seconda metà; un gesto senza precedenti.”

Casini ha in seguito discusso i fischi ascoltati durante la partita. Il vice ministro dello Sport aveva avvertito la Lega della potenziale necessità di annunciare il minuto di silenzio in arabo, e ha menzionato un incidente simile che coinvolgeva fischi durante un omaggio a Beckenbauer. “Abbiamo fatto l’annuncio, il minuto di silenzio è iniziato, poi la foto è apparsa e dopo alcuni secondi di fischi, i giocatori hanno applaudito e l’intero stadio ha seguito. Dire che il minuto intero è stato scandito da fischi sarebbe inesatto. È un fraintendimento di un gesto condotto rapidamente per inviare un messaggio significativo all’Italia, considerando la visibilità data dalla partita.”

Riguardo alla presenza dei tifosi, Casini ha osservato: “Non ho assistito alla prima semifinale, ma ho notato che non c’era un grande afflusso di tifosi. Sappiamo che alcune squadre, come quelle coinvolte nelle semifinali successive e nella finale, attirano maggiori spettatori all’estero. Purtroppo, dovendo accelerare le preparazioni, non abbiamo avuto la possibilità di organizzare viaggi charter per i tifosi italiani, come fa la Spagna.”

Infine, Casini ha riflettuto sul formato della coppa, affermando: “Era la prima volta che utilizzavamo questo formato, ma posso tranquillamente dire che non ha danneggiato l’immagine del calcio italiano. Anzi, sia la seconda semifinale che la finale hanno suscitato una risposta molto positiva, sia da un punto di vista televisivo che di presenze. Ci saranno, naturalmente, spazi per il miglioramento.”

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