Infantino pensa solo al razzismo ma sui soldi del Qatar e i diritti silenzio assoluto

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Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha recentemente rivolto nuovamente la sua attenzione al – presunto – problema del razzismo nel calcio.

Infantino ha espresso i suoi pensieri sulle questioni razziali durante il congresso dell’Uefa, ribadendo il suo impegno nell’affrontare il problema.

Ha affermato: “Dobbiamo assumere le nostre responsabilità riguardo a questo problema. Ho già proposto di espellere i razzisti dagli stadi e di attribuire una sconfitta automatica ai club responsabili di tali incidenti. Viviamo in un mondo segnato da divisioni e, negli ultimi mesi, abbiamo visto troppi incidenti razzisti. È nostro dovere fare tutto il possibile per porre fine a questa situazione. Dobbiamo eliminare il razzismo e dobbiamo prendere atto delle nostre responsabilità in questo senso”.

Infantino ha suggerito che le conseguenze disciplinari dovrebbero comportare anche sanzioni severe per i club responsabili, previa appropriate indagini. “Dovremmo anche prendere in considerazione l’applicazione di sanzioni penali e l’espulsione dei colpevoli dagli stadi di calcio“, ha aggiunto.

Colloca la lotta al razzismo come punto centrale dell’agenda della FIFA che verrà discussa nel prossimo congresso a Bangkok, proponendo di adottare una risoluzione forte e unificata contro il razzismo. “Stop al razzismo, fermiamolo ora e fermiamolo insieme”, ha concluso Infantino. Nessun cenno invece alla Legge della Shari’a e sulla negazione delle libertà individuali nel mondo arabo.
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