Isaksen: “Anno Fantastico alla Lazio, Italia paese selvaggio”

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Gustav Isaksen racconta il suo primo anno alla Lazio: “Un’esperienza incredibile, Sarri mi ha detto…”

Gustav Isaksen, esterno danese della Lazio, ha condiviso le sue impressioni sul primo anno con la squadra romana durante un’intervista con TVMIDTVEST.

Un anno indimenticabile e un paese appassionato

“È stato un anno fantastico, ma c’è stato anche molto caos,” ha dichiarato Isaksen. “L’Italia è un paese selvaggio dove le tre cose più importanti sono il calcio, il cibo e la religione. Lo capisci subito, indipendentemente da dove vieni. A Hjerk, in una bella giornata, ci sono probabilmente 400 abitanti, inclusi i miei genitori. Invece, solo nel centro di Roma ci sono circa quattro milioni di persone. È assurdo,” ha continuato scherzando.

Adattarsi alla vita a Roma

Isaksen ha parlato delle sfide di adattarsi alla vita nella capitale italiana, citando il traffico intenso come uno degli aspetti più sorprendenti. “C’è sempre così tanto traffico qui. Bisogna abituarsi,” ha affermato. Per lui, è stato cruciale avere un compagno di squadra con un background simile: “Kristensen? È bello che siamo qui l’uno per l’altro.”

Il rapporto con Sarri e la lingua italiana

Una delle maggiori sfide per Isaksen è stata la barriera linguistica. “Sono stato costretto a prendere lezioni di italiano perché in squadra si parla solo italiano,” ha spiegato. Ha anche raccontato un aneddoto significativo del suo primo incontro con l’allenatore Maurizio Sarri. “Sarri è venuto da me il primo giorno e mi ha detto che sapeva parlare inglese, ma che non voleva farlo. Quindi dovevo imparare l’italiano in fretta,” ha ricordato. “Dopo pochi mesi conoscevo la maggior parte dei termini calcistici e ora so quasi tutte le parole.”