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Coppa Italia, Empoli-Bologna peggio solo di Udinese-Roma

Coppa Italia - la competizione quest'anno ci ha regalato una semifinale inedita tra Empoli e Bologna, ma la sfida non ha catturato l'attenzione del pubblico televisivo. Gli ascolti sono stati così bassi che, per trovare dati peggiori, bisogna risalire a quindici anni fa, ad un Udinese-Roma.

Coppa Italia, Il dilemma tra tradizione e rinnovamento

Da anni i tifosi invogliano ad un rinnovamento della formula della Coppa Italia, con un modello simile a quello della FA Cup in Inghilterra. L'obiettivo sarebbe quello di superare il sistema di vantaggi che alla fine vede sempre le solite big - Lazio compresa - affrontarsi nelle fasi conclusive della competizione. L'approdo in semifinale da parte dell'Empoli, capace di eliminare Fiorentina e Juventus, e del Bologna, che ha sconfitto l’Atalanta, sembrava poter concretizzare il desiderio di vedere anche squadre non abituate a questi palcoscenici emergere.

Il contrasto tra il desiderio di sorprese e la realtà dei fatti

Nonostante la portata storica di questa semifinale per entrambe le squadre, il pubblico televisivo non ha risposto come ci si poteva aspettare. Infatti, la partita Empoli-Bologna, come riporta Panorama, ha registrato solo 2,178 milioni di telespettatori con il 10,8% di share in chiaro su Canale 5. Per trovare dati peggiori bisogna tornare indietro di 15 anni ad un Udinese-Roma, sempre Semifinale di Coppa Italia, con 1,984 milioni di telespettatori e il 15,84% di share. Al contrario, il derby Milan-Inter del giorno successivo ha attratto ben 4 milioni di persone in più davanti allo schermo. Questo scenario paradossale evidenzia una possibile incoerenza nelle volontà dei tifosi: si auspicano le imprese delle squadre minori contro le potenti big, ma quando ciò accade, l'interesse del pubblico decade.

Coppa Italia, quale potrebbe essere il futuro della competizione?

La bassa audience registrata per una semifinale inedita di Coppa Italia pone un interrogativo importante sul futuro della competizione. È opportuno mantenere l'attuale formula, che appare ormai superata e poco coinvolgente? Oppure è il caso di adottare un modello simile alla FA Cup o alla Copa del Rey per dare maggiore visibilità alle squadre minori? In Inghilterra a partecipare alla Coppa Nazionale sono tutte le squadre della nazione: dalla terza categoria alla Premier League. Questo vogliono i tifosi. Tuttavia, come testimoniano i dati d'ascolto, non è scontato che un cambio di formula porti automaticamente a un maggiore interesse del pubblico. Si desiderano le piccole che eliminano le grandi, ma poi, forse, non le si guarda e, nel calcio moderno, in cui i ricavi economici sono al primo posto, conta tanto.

Biografia autore

Luigi Cesarano

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