Stadio Flaminio, l’architetto Casamonti: “ecco alcuni dettagli sul progetto”

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Ora la Lazio ha una strada spianata sul fronte stadio Flaminio. Una volta bocciato il progetto della Roma Nuoto, la società biancoceleste non avrà al momento rivali. Dovrà vedersela con la valutazione del suo progetto al momento opportuno. L’architetto Casamonti, è intervenuto nella puntata “Stadi 5.0” su Dazn, parlando del progetto di Claudio Lotito:

Abbiamo lavorato con grande impegno e intensità sullo Stadio Flaminio che è un monumento nazionale e un’opera architettonica straordinaria. La capienza dello stadio progettata da Nervi e di circa 25 mila spettatori, alla Lazio ne serve quasi il doppio”.

“In che modo dunque, si può preservare la bellezza del monumento ma renderlo funzionale al calcio di oggi e in particolare alle esigenze della Lazio? Mettendo uno stadio sopra uno stadio, non toccando assolutamente l’opera originaria di Nervi ma sovrapponendone una di acciaio. È come se fosse con due anelli che però non si toccano anzi, una struttura copre l’altra preservandola dai danneggiamenti futuri. È l’occasione di riqualificare il luogo dove c’è il Flaminio e tutto il quartiere, facendo in modo che questa struttura torni a quell’attività per cui è stata pensata. Nervi l’ha progettata per il calcio e mi sembra giusto che torni a giocarci una squadra di calcio”.