Inter-Lazio, Marelli non le manda a dire: “Braccio di Bisseck spalancato” nel match di San Siro

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Le rivelazioni di Marelli sull’arbitraggio in Inter-Lazio: analisi che fa discutere! #InterLazio #SerieA #Calcio

In una partita di Serie A che ha tenuto tutti con il fiato sospeso, giocata ieri sera a San Siro tra Inter e Lazio, l’ex arbitro Luca Marelli ha offerto una prospettiva intrigante sulle controversie emerse. Marelli ha analizzato le scelte del direttore di gara Chiffi, focalizzandosi su momenti chiave come il gol di Pedro, l’episodio tra Thuram e Marusic, e il rigore assegnato a favore dei biancocelesti, che ha scatenato reazioni in campo. Le sue spiegazioni non solo chiariscono le dinamiche, ma invitano i fan a riflettere su come piccoli dettagli possano cambiare il corso di una sfida.

Per quanto riguarda il gol di Pedro, Marelli ha affermato: «Era stato annullato su segnalazione dell’assistente, probabilmente non si è reso conto che Bastoni teneva in gioco tutti i giocatori: Vecino era in posizione regolare. L’unico in dubbio era Dia, ma non ha partecipato attivamente all’azione. Anche la posizione di Hysaj era regolare.» Questo commento evidenzia come un errore di valutazione abbia potuto influenzare l’azione, sottolineando che i giocatori coinvolti erano tutti in posizione regolare, il che potrebbe far discutere gli appassionati sul ruolo dell’assistente.

Passando all’episodio tra Thuram e Marusic, Marelli ha chiarito: «Qualche protesta c’è stata, si tratta di un episodio che Chiffi controlla per guardare in quella zona; entrambi i giocatori si trattengono e l’arbitro ha ritenuto che le spinte siano reciproche. Il VAR non interviene perché è una valutazione di campo che Chiffi monitorava.» Qui, Marelli spiega che l’arbitro ha considerato le azioni mutuali, rimarcando come il VAR eviti di intervenire in casi di giudizio soggettivo, un aspetto che accresce il dibattito sull’efficacia del sistema arbitrale moderno.

Infine, sul rigore concesso, Marelli ha dichiarato: «Il braccio di Bisseck non è aderente al corpo, aumenta la figura e in sala VAR lo hanno chiamato per questo e per il movimento verso il pallone.» In questo frangente, Marelli illustra come la posizione del braccio abbia determinato la chiamata del VAR, offrendo una lettura che potrebbe incuriosire i lettori sul perché certe irregolarità vengano penalizzate, alimentando la passione per le sfumature del regolamento calcistico.

Queste analisi di Marelli non solo aggiungono profondità a una partita già intensa, ma ricordano quanto l’arbitraggio possa essere un elemento decisivo nel calcio, lasciando i tifosi con domande e discussioni da condividere.