Da Lele Adani a Tonali passando per Udogie. L’Italia calcistica (e non solo) è finita.
Da Lele Adani a Tonali, passando per Udogie, con Acerbi che rifiuta la convocazione e Gabbia (scarso vero), difensore centrale k.o. e Rugani che viene chiamato all'ultimo minuto. Prima, la colpa della crisi dell'Italia era solo di Ciro Immobile, ma ora Re Ciro non gioca più con gli azzurri e allora di chi la maggior responsabilità di questo inarrestabile declino?
La serie A è un campionato pieno zeppo di stranieri che non valorizza in nessun modo i calciatori italiani, come avveniva negli anni '90 dove il tetto massimo di 3 giocatori fuori dai confini nazionali tutelava il nostro vivaio.
Se continuiamo a dire "Sì signore" e far finta di niente, piegandoci a pecora davanti alla comunicazione ufficiale della RAI e dei giornali mainstream, faremo la parte dei complici e laziochannel non vuole legarsi a questa schiera. La colpa non è dei ragazzi scesi ieri in campo, ma della politica che gestisce il sistema calcio.
I rappresentanti del Consiglio della Lega Serie A e della FIGC devono intervenire drasticamente per salvare un malato terminale. L'Italia.
Norvegia 3 Italia 0
Dopo la vergognosa sconfitta patita contro la Norvegia, tre a zero alla fine del primo tempo, l'Italia di Luciano Spalletti mostra tutta la sua decomposizione: tattica, organizzativa e identitaria. Il triste epilogo di un sistema calcio che pensa solamente agli interessi personali. È dal 2014 che l'Italia non gioca il mondiale, rendiamoci conto! Parliamoci chiaro - senza peli sulla lingua - Udogie - poveraccio - buon giocatore ma non sa nulla sull'inno di Mameli. Tonali doveva essere radiato dal calcio italiano e invece è il leader del centrocampo e via dicendo.Limite al tesseramento di calciatori stranieri in Serie A. Il confronto agli campionati.
Il dato sul tesseramento dei giocatori stranieri in Italia rispetto agli altri campionati più importanti dell'Europa e del Sudamerica è raccapricciante.
In Premier League, la percentuale di giocatori stranieri è del 58,6% e non è un caso che l'Inghilterra non vince nulla. In Bundesliga, la percentuale è del 49,7%, in Ligue 1, la percentuale è del 41,8% e in Liga, la percentuale è del 37%. Se attraversiamo l'Oceano Atlantico, notiamo che in Brasile la percentuale di calciatori stranieri nel campionato è del 20,7%. Questo significa che su 671 giocatori totali, 139 sono stranieri. Mentre la Primera División argentina è caratterizzata da una percentuale di calciatori stranieri relativamente bassa rispetto a molti altri campionati europei. La percentuale di stranieri in Primera División argentina è solitamente tra il 15% e il 20% del totale dei giocatori.