CALCIOMERCATO – Lazio-Insigne, tutto fatto? La verità sul ritorno che infiamma i tifosi
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L’idea di riportare Lorenzo Insigne a Roma non è stata ancora completamente accantonata: l’attaccante, svincolatosi dopo tre stagioni con il Toronto, continua a mantenere contatti costanti con Maurizio Sarri, tecnico biancoceleste con cui ha condiviso una felice parentesi in passato. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Messaggero, il giocatore interessa anche a Parma e Udinese, ed è stato oggetto di un primo sondaggio da parte della Fiorentina. Tuttavia, la sua priorità resta la Lazio: per tornare a lavorare con Sarri, Insigne sarebbe persino disposto ad abbassare le sue richieste economiche, fermandosi a un ingaggio di circa 2,5 milioni di euro.
Le incognite, però, non mancano: Sarri ha già dovuto fare i conti con un mercato al di sotto delle aspettative e con una conferenza stampa posticipata alla fine del ritiro, episodi che hanno lasciato il tecnico piuttosto perplesso. Inoltre, la questione dei vincoli regolamentari è tutt’altro che secondaria. Tesserare un parametro zero dopo la chiusura della sessione estiva non è una possibilità garantita. Con le nuove normative, sarà necessario che il cosiddetto “costo del lavoro allargato” venga compensato entro la rendicontazione del 30 settembre. Questo bilancio dovrà essere valutato dall’organismo preposto al controllo finanziario.
C’è anche un’altra ipotesi da tenere presente: la Lazio potrebbe non riuscire a colmare completamente il proprio disavanzo. In tal caso, il club sarebbe limitato a operazioni di mercato a saldo nullo, riducendo drasticamente il margine di manovra per un eventuale arrivo di Insigne.
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