Flaminio, Lazio blocca Roma Nuoto: l’iter si allunga, e la battaglia continua!

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Biancocelesti in pole per lo Stadio Flaminio dopo il no al progetto Roma Nuoto! Una svolta che accende speranze, ma l’iter burocratico è una vera maratona. #Lazio #StadioFlaminio #Roma

Il no del Comune di Roma al progetto Roma Nuoto ha improvvisamente cambiato le carte in tavola per la Lazio, trasformando quella che era una sfida incerta in un’opportunità da non perdere. Questa decisione ha catapultato i biancocelesti in una posizione di vantaggio rispetto agli altri concorrenti, rendendo lo Stadio Flaminio un obiettivo sempre più raggiungibile. Eppure, mentre i tifosi sognano già l’impianto rinnovato, le complessità dell’iter amministrativo continuano a tenere tutti con il fiato sospeso.

Nonostante gli sforzi instancabili del presidente Claudio Lotito, la strada verso la vittoria resta piena di ostacoli. Lo scorso 6 marzo 2025, Lotito ha inoltrato tramite PEC un piano dettagliatissimo, arricchito da un Piano Economico Finanziario di circa 500 pagine, oltre a un render e a un filmato di un’ora che illustrava le intenzioni del club. Tuttavia, tutto questo non è bastato per avviare la Conferenza dei Servizi, lasciando i fan a chiedersi cosa manchi davvero per rendere questo sogno realtà.

Le difficoltà burocratiche sono emerse con chiarezza in seguito a una richiesta di accesso agli atti presentata dall’avvocato di Federsupporter, Luciano Cucculelli, il 26 marzo scorso. La risposta del Comune, datata 4 aprile e firmata dall’Ing. Sara Lo Cacciato e dalla Dott.ssa Patrizia Del Vecchio, ha confermato l’impasse: “la proposta progettuale della Lazio non si configura come Progetto di fattibilità, così come richiesto dalla normativa vigente” – questo significa che il piano presentato non soddisfa i requisiti legali essenziali, bloccando di fatto il prossimo passo nell’iter.

Secondo quanto riportato, la situazione non ha visto progressi dalla data di quella risposta: manca ancora il progetto definitivo con allegato studio di fattibilità, un elemento cruciale per dichiarare completo l’iter e aprire la Conferenza dei Servizi. La proposta definitiva della Lazio non è stata neppure pubblicata dagli uffici competenti, un ritardo che rallenta tutto il processo. I biancocelesti rimangono favoriti, ma solo se sapranno navigare abilmente attraverso queste acque burocratiche, trasformando l’ambizione in un successo concreto.