Due addii pesanti per la Lazio: scaduti i contratti di Akpa Akpro e André Anderson, con costi elevati e nessun ritorno economico per il club.

Lazio, due contratti record scaduti: ecco l’impatto sul bilancio biancoceleste

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Con l’avvio della stagione 2025/26, la Lazio registra due importanti partenze. Il 30 giugno sono infatti scaduti i contratti di Akpa Akpro e André Anderson: il primo, in prestito al Monza, non è mai rientrato a Formello, mentre del secondo si erano perse le tracce da tempo, dopo il suo ritorno dal prestito al San Paolo nel 2023. Entrambi con la Lazio da 5 (Akpa) e 7 anni (Anderson), rappresentano due casi emblematici di gestione fallimentare per il club.

Akpa Akpro, centrocampista ivoriano nato e cresciuto al Tolosa, si è svincolato dal club francese nel 2017 per approdare alla Salernitana, allora in Serie B e proprietà di Lotito. Nel 2019 è stato ceduto alla Lazio per meno di 100mila euro, rimanendo in prestito un anno ai campani. Nel 2020 è arrivato a Roma per un costo complessivo di 12,7 milioni, diventando un rinforzo per la Champions League, con un gol nella vittoria contro il Borussia Dortmund. Tuttavia, i prestiti successivi ad Empoli e Monza non hanno generato alcun introito, nonostante il costo di acquisto superiore a quello di Immobile o Milinkovic. Anche la sua uscita sarà a costo zero.

André Anderson, italo-brasiliano classe ’99, è arrivato dal Santos nel 2018 per appena 50mila euro. Negli anni ha alternato prestiti a costo zero tra Lazio e Salernitana, con poca valorizzazione. Nel 2022 è stato ceduto in prestito al San Paolo, dove ha iniziato un percorso religioso come predicatore evangelico. Dopo il rientro a Roma nel 2023 e qualche apparizione nelle squadre giovanili, il suo contratto si è concluso senza ritorni economici per la Lazio.

Situazioni simili si registrano anche con altri giocatori come Diego Gonzalez, Fares, Kamenovic e Basic, che hanno pesato negativamente sul bilancio e contribuito al blocco del mercato del club.