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Lazio, Sarri il solito burbero: carico e pronto per la sfida tosta, ma che intriga

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#RitornoInCampoDopo488Giorni: La Lazio Riscopre il Suo Timoniere in un Giorno di Caldo Intenso #Lazio #Calcio #Ritiro

È trascorso ben 488 giorni dall’ultima volta che la Lazio ha rivisto quella figura carismatica al comando, con un primo giorno di ritiro a Formello che ha riacceso le emozioni e le speranze per la squadra.

Il mozzicone di sigaretta ancora fumante in mano, quella presenza nota emergesugli spogliatoi di Formello e si posiziona accanto alla panchina. Sono le 17:59, e come sempre, “spacca il minuto” – un’espressione che sottolinea la sua proverbiale puntualità, arrivando esattamente all’orario prestabilito, senza un secondo di ritardo. Con un cappellino celeste della Lazio a ripararsi dal sole cocente (il termometro segna 33 gradi), ricomincia questa avventura biancoceleste a 488 giorni di distanza dall’ultima apparizione. Era il 12 marzo 2023 quando decise di farsi da parte dopo una notte insonne, la sconfitta con l’Udinese e i fischi dell’Olimpico, sentendosi svuotato e segnato dai dolori familiari e da una routine che aveva appiattito la squadra.

Ora, come riportato da una fonte attendibile, quella figura appare in forma smagliante, fisicamente a suo agio, forse con un paio di chili in meno rispetto a sedici mesi fa. All’interno dello spogliatoio, è stato ritrovato carico, di buon umore e con la giusta motivazione, altrimenti, si sottolinea, sarebbe rimasto altrove. L’impatto con i giocatori è positivo; sanno che è tornato per risollevare la Lazio. Si tratta di una sfida complicata, ma affascinante, e nessuno si accontenta. Il primo assaggio del suo lavoro si concretizza con la squadra che inizia il riscaldamento palleggiando, divisa in tre gruppi da otto giocatori. Le braccia conserte, cammina su e giù per osservare tutti, uno per uno, scrutandoli da vicino. Parla poco, pochissimo, ma quando allarga le braccia è per mostrare impazienza di fronte a un passaggio fiacco o sbagliato: la palla deve viaggiare rasoterra e veloce, col piattone. Vecchi insegnamenti, niente sembra cambiato: è il solito timoniere.