Sarri torna alla Lazio: “Legame forte, impossibile dire di no”
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Maurizio Sarri è ufficialmente tornato sulla panchina della Lazio dopo un anno di separazione. La stagione con Marco Baroni non ha portato i risultati sperati, così il club ha deciso di riabbracciare il tecnico toscano, legato da un forte rapporto con la squadra e la tifoseria.
Sarri, nella conferenza stampa di presentazione tenutasi a Formello, ha spiegato le ragioni della sua scelta: “Ho avuto alternative, anche in Serie A e all’estero, ma la Lazio rappresenta un legame speciale. Era giusto tornare”.
Il presidente Claudio Lotito ha accompagnato Sarri in conferenza, sottolineando come la separazione sia stata solo temporanea: “Ci siamo lasciati con un arrivederci. Sarri è un maestro, e questo è il momento per riprendere un cammino che non era stato concluso”. Tuttavia, il nuovo corso riparte in salita, con un blocco del mercato che ha colto di sorpresa la società, impedendo rinforzi in una fase cruciale della stagione. Una sanzione arrivata, secondo Lotito, per una “svista” contabile più che per reali difficoltà finanziarie: “La Lazio è solida. Abbiamo solo scaricato dei costi con qualche settimana d’anticipo. È una questione di burocrazia, non di sostanza”.
Sarri, consapevole del limite, non cerca alibi ma rilancia: “Possiamo usare questa difficoltà per rafforzare il gruppo. Serve lavoro, determinazione feroce ogni giorno. Se pensiamo al mercato o agli altri, ci facciamo del male da soli”. L’obiettivo dichiarato non è tanto la classifica, quanto costruire una base solida per il futuro. “C’è potenziale – ha affermato – e farlo emergere sarà la nostra missione. Con due o tre innesti mirati in futuro, potremo tornare davvero competitivi”.
La Lazio si trova davanti a un nuovo scenario di mercato che rischia di compromettere l’arrivo di Santiago Giménez, giovane attaccante messicano finito nel mirino anche del club americano Orlando City.
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