Sarri tra dubbi e incertezze: Lazio col 4-3-3, chi al terzino sinistro e in mezzo al campo?

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Lazio vira sul 4-3-3: Nuove sfide e misteri per la squadra biancoceleste! #Lazio #Calcio #SerieA

La Lazio saluta il 4-2-3-1 di Baroni e abbraccia un futuro tattico con il ritorno del modulo iconico del tecnico toscano, il 4-3-3. Ma come farà la squadra a adattarsi senza possibilità di rinforzi sul mercato? Questa mossa non fa che accendere l’immaginazione: quali sorprese nasconderanno le scelte di formazione, e chi emergerà come eroe inaspettato? È un rompicapo tattico che tiene i tifosi con il fiato sospeso.

Il tecnico eredita una rosa plasmata da un sistema offensivo diverso e dovrà reinventare le basi con i giocatori attuali. In porta, Provedel guadagna il vantaggio su Mandas grazie alla sua abilità nel palleggio, essenziale per l’impostazione dal basso. La difesa si delinea con Marusic sulla fascia destra e i centrali Gila e Romagnoli a reggere le fortificazioni. Per il terzino sinistro, la decisione è spinosa: Hysaj potrebbe partire titolare contro il Como, essendo già “addestrato” al sarrismo – un termine che indica un giocatore già familiarizzato con lo stile rigoroso e basato sul possesso del tecnico, rendendolo un adattamento più naturale rispetto ad altri.

A centrocampo, i nomi fissi sono Rovella e Guendouzi, con Belhayane e Vecino pronti a subentrare, mentre il futuro di Cataldi resta incerto. L’incognita più intrigante è il terzo elemento del trio: senza acquisti, l’attenzione si sposta su Dele-Bashiru, che sotto Baroni era un “girovago senza disciplina” – frase che evidenzia un giocatore dal talento erratico, privo di struttura, e che ora dovrà dimostrare rapidi miglioramenti per non cedere il posto a Vecino. Chissà se riuscirà a convincere in tempo?

In attacco, il tridente formato da Isaksen, Castellanos e Zaccagni sembra una base solida, ma il tecnico è ansioso di testare le doti di Dia, che potrebbe mettere pressione a “Taty” (soprannome affettuoso per Castellanos, indicando una potenziale minaccia al suo ruolo titolare). E mentre l’unico desiderio per gennaio è un colpo come Insigne, l’incubo resta la possibile partenza di Rovella verso un’altra big. Con queste variabili, la stagione della Lazio promette colpi di scena che i fan non vorranno perdersi.