Se la Lazio fosse il nuovo Leicester? Sognare non costa nulla

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Magari fosse. La Lazio senza coppe e con un buona rosa potrebbe azzeccare l’annata giusta in una dell’estati più difficoltose per laurearsi campione d’Italia nella Serie A 2025-26? Un semplice sogno d’estate. Una suggestione da tifoso.

Sarri sa di avere una buona rosa che a differenza delle altre squadre, tolto il Milan di Allegri, non giocherà le competizioni europee. Saranno almeno otto le gare che Lazio e Milan non disputeranno rispetto alle altre big del campionato.

Se la Lazio non farà cessioni sconvolgenti, la squadra ha una buonissima base di partenza, soprattutto dalla cintola in su. La difesa non è il massimo ma, con la speranza che Nuno Tavares non sia più soggetto a infortuni muscolari, con il portoghese che nello scorso anno fu il vero craque di mercato, diventando in assoluto l’elemento migliore della Lazio della prima parte di campionato, in aggiunta a Gila, Romagnoli e uno fra Marusic e Lazzari, la Lazio potrebbe subire molti meno gol rispetto allo scorso anno quando, con mister Baroni, la difesa era troppo spesso perforata.

Il centrocampo e l’attacco sono molto validi, con Zaccagni, Rovella e Guendouzi che nello scacchiere tattico di Sarri, sono gli elementi di assoluto valore, a cui vanno aggiunti giocatori comunque validi come Dia, Isaksen, Pedro e tutti gli altri. Una rosa gestita da quel mister toscano che ha qualcosa di speciale rispetto agli altri tecnici della Serie A, in aggiunta a .

Sognare non costa nulla ma la Lazio è una buonissima squadra che come ogni anno navigherà nella parte sinistra della classifica. Ora bisognerà capire quanto sarà la voglia di far bene. I tifosi ci credono e lo dimostrano anche i dati della campagna abbonamenti. Nell’anno che ricorda Tommaso Maestrelli, sarebbe una favola da raccontare ai bambini…

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