Gattuso punta su Zaccagni e Rovella per l’esordio azzurro!
Chissà se Mattia Zaccagni riuscirà a brillare con la maglia della Nazionale? L’esterno della Lazio è pronto per una svolta decisiva sotto la guida di Gennaro Gattuso. #Azzurri #NazionaleItaliana #Lazio
Saranno Nicolò Rovella e Mattia Zaccagni i due rappresentanti della Lazio a disposizione di Gennaro Gattuso per il suo debutto ufficiale sulla panchina della Nazionale italiana. Il nuovo commissario tecnico, subentrato a Luciano Spalletti, guiderà gli Azzurri il 5 settembre contro l’Estonia, primo impegno valido per le qualificazioni ai Mondiali 2026. Tre giorni dopo, l’8 settembre, l’Italia affronterà Israele al Nagyerdei Stadion di Debrecen, in Ungheria.
Dopo la sfida di campionato contro l’Hellas Verona, i due biancocelesti raggiungeranno il ritiro di Coverciano. Rovella, 22 anni, regista tecnico e ordinato, era già diventato un punto fermo nelle ultime convocazioni di Spalletti. Zaccagni, 29 anni, esterno offensivo rapido e abile nell’uno contro uno, era stato invece utilizzato come opzione d’emergenza, poco compatibile con il 3-5-2 dell’ex c.t.
Rovella in regia, Zaccagni verso la titolarità. Con Gattuso, il copione potrebbe cambiare. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, Rovella si contenderà la cabina di regia con Manuel Locatelli (Juventus), complice l’assenza di Samuele Ricci tra i convocati. Zaccagni, invece, parte con ottime chance di essere titolare sulla corsia sinistra, ruolo in cui dovrà vedersela con Giacomo Raspadori (Napoli) e Daniel Maldini (Monza), oltre a un possibile inserimento di Moise Kean (Fiorentina).
Per l’esterno laziale si tratta di un’investitura importante: diventare il punto di riferimento sulla fascia e guadagnarsi un posto fisso in vista del Mondiale. L’Italia di Gattuso ha bisogno di creatività e dribbling, qualità che Zaccagni garantisce già in maglia biancoceleste, dove spesso rientra verso il centro per cercare il cross o la conclusione. Un altro punto a suo favore è la capacità di aprire spazi per i terzini di spinta, elemento centrale nel nuovo progetto tattico.
Le caratteristiche che piacciono a Gattuso. Lo faceva già con Nuno Tavares sotto la guida di Marco Baroni, e potrebbe replicarlo in azzurro. Per Rovella, invece, la sfida sarà imporsi come regista titolare, gestendo i tempi di gioco e garantendo equilibrio in mezzo al campo.
L’esordio di Gattuso segnerà l’inizio di un nuovo ciclo: Estonia e Israele saranno i primi banchi di prova per capire se l’Italia potrà puntare con decisione alla qualificazione mondiale. Sarà affascinante vedere come questi talenti si adatteranno al suo stile, aprendo forse un capitolo indimenticabile per gli Azzurri.
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