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Mancini, 5 testate per vincere. E alla Lazio, chi lo farebbe?




“Se il mio allenatore mi dicesse: ‘Gianluca, per vincere la partita devi dare 5 testate a un albero’, lo farei.”

È una dichiarazione reale di Gianluca Mancini, difensore della Roma. E per quanto folle – e sì, anche un po’ divertente – questa frase racconta un certo tipo di mentalità: quella di chi è disposto a tutto per vincere, una disponibilità totale e una dedizione assoluta alla maglia.

Una domanda, da questa parte del Tevere, ce la dobbiamo fare: alla Lazio, oggi, chi avrebbe questo stesso atteggiamento? Chi è pronto a mettersi completamente a disposizione, a trascinare, a sporcarsi le mani – sempre metaforicamente – per portare la squadra al risultato?

Negli ultimi anni la Lazio, tecnicamente parlando, non è mai stata inferiore alla Roma. Ma quando si parla di cattiveria agonistica, di personalità, di voglia disperata di vincere, troppo spesso ci siamo fermati un passo prima. Il derby è l’esempio perfetto: ne abbiamo persi tanti non per mancanza di qualità, ma per mancanza di carattere.

Il problema non è che Mancini è disposto a dare cinque testate. Il problema è che da noi, spesso, non c’è nemmeno chi è disposto a darne una – metaforicamente – per difendere questa maglia fino in fondo.

È ora di chiederci: alla Lazio, chi farebbe davvero lo stesso?