L’ex centrocampista Romulo apre il cuore sulla sua Lazio e analizza la sfida contro il Verona
Quale ex giocatore della Lazio, Romulo ha condiviso in un’intervista riflessioni appassionate sul suo legame con la squadra, i ricordi indimenticabili e le sue opinioni sul calcio italiano, lasciando i tifosi con interrogativi intriganti sul futuro biancoceleste. #Lazio #Verona #CalcioItaliano
L’ex centrocampista brasiliano Romulo, con un passato ricco di emozioni in Lazio e Hellas Verona, ha parlato ai microfoni di Radio Laziale dopo la recente sconfitta contro il Como, un risultato che ha alimentato dubbi nell’ambiente biancoceleste. Con la partita contro il Verona all’Olimpico che si avvicina, le sue parole catturano l’attenzione per il modo in cui mescola nostalgia e analisi, invitando i fan a riflettere su cosa significhi davvero indossare quella maglia.
Nel ricordare il suo legame con la Lazio, Romulo ha espresso gratitudine e affetto, dicendo: «La Lazio mi ha dato più di quel merito. Riesco sempre a seguirla. Il ricordo più bello è quando sono arrivato a Formello. Per me già arrivare in Italia era un sogno, ma quando vivi questo campionato capisci cosa significano certe squadre. La Lazio ha un tifo spettacolare ed è in una delle città più belle del mondo. Quando mi hanno chiamato ricordo che mi batteva il cuore. Poi abbiamo vinto la Coppa Italia, il derby. Ci sono tanti momenti belli. Io non ho mai visto una cosa del genere, mi chiedo perché sia nato questo amore in così poco tempo». Queste parole, cariche di emozione, fanno sorgere la curiosità su quanto un club possa segnare la vita di un atleta, trasformando un semplice trasferimento in un legame eterno.
Passando a un’analisi più tattica, Romulo non ha nascosto la sua ammirazione per l’allenatore attuale, commentando la recente prestazione della squadra: «Abbiamo perso contro il Como e mi aspettavo una risposta diversa. Seguo Sarri da Empoli, sono contento che sia tornato. Mi piace la marcatura a zona con linea alta. Quello che ha fatto a Napoli supera anche quello che ha fatto Spalletti. Io sono un suo fan. Il suo calcio ti fa innamorare. Vorrei vinca qualcosa con la Lazio. Ho piena fiducia nel suo lavoro, possa portare la Lazio in Europa e magari puntare alla Champions. Sarebbe un grande traguardo». Questo entusiasmo per il suo stile di gioco solleva intriganti domande su come la squadra possa evolversi sotto questa guida, mantenendo i lettori in attesa di sviluppi.
Sull’avversario di domenica, l’Hellas Verona, Romulo ha offerto uno sguardo bilanciato, evidenziando le differenze tra le due squadre: «Il problema del Verona è che ogni anno cambia tantissimi giocatori. Una delle qualità di Lotito è che mantiene per tanto tempo i suoi giocatori, non è facile ed è una grande cosa. Quando i giocatori stanno insieme e si conoscono, così giocano meglio. La Lazio è avvantaggiata, il Verona è completamente nuovo. Chi tiferò? Lazio e Verona sono le due squadre che mi sono rimaste nel cuore. Non è semplice per un giocatore avere un rapporto con entrambe le squadre. Non so chi tiferò, voglio bene entrambe». La sua onestà nel dividere lealtà e affetto aggiunge un tocco umano, stimolando la curiosità su come un calciatore gestisca questi conflitti emotivi.
Tornando ai singoli giocatori, Romulo ha elogiato il potenziale di Tavares e altri elementi della rosa: «Sarri è la fortuna di Tavares. Lui è fortissimo e avere un allenatore così attento alla fase difensiva può crescere tantissimo e migliorerà sicuramente. Diventerà un giocatore completo come Sarri. Metterà paura. Oggi i giocatori devono fare più di un ruolo, devono essere capace di fare entrambe le fasi», e continuando con riflessioni su altri: «Cataldi è tornato, è forte, un ragazzo d’oro. A Sarri farà comodo. Zaccagni? Non so se può fare il capitano, era un ragazzino stava crescendo. Sicuramente è cresciuto. Come calciatore l ha fatto, è fortissimo. Ma anche come uomo credo abbiamo fatto grandi passi in avanti». Queste osservazioni approfondite invitano i lettori a considerare come il coaching possa trasformare carriere, rendendo ogni partita un’opportunità per sorprese.
Concludendo l’intervista, Romulo ha ribadito il suo sostegno, dichiarando: «Forza Lazio? Sempre!». Le sue parole lasciano un senso di ispirazione, alimentando l’interesse per il prossimo match e per il cammino della Lazio in questa stagione, dove ogni mossa potrebbe riservare colpi di scena inaspettati.
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