#RicordiBiancocelesti: Baronio tra le luci del passato e le ombre del presente
Roberto Baronio, un nome che per noi tifosi della Lazio richiama momenti di gloria e sfide memorabili, ha aperto il suo cuore in un’intervista che ha lasciato molti di noi con il fiato sospeso. Non è stata solo una chiacchierata qualunque, ma un viaggio tra ricordi che danzano tra la nostalgia e la cruda realtà quotidiana.
E’ stato subito chiaro dal suo tono che il tempo trascorso tra le fila biancocelesti ha lasciato un’impronta indelebile nella sua vita. “Lazio” per Baronio non è solo una squadra, ma un pezzo di anima, un fiume di emozioni che rifluisce nei suoi racconti con una familiarità che solo chi ha indossato quei colori può comprendere fino in fondo. Ha parlato dei compagni illustri come CR7 con quelli che prima erano solo ragazzini promettenti e oggi sono leggende viventi.
Il silenzio di Lotito
Tuttavia, l’intervista non è stata solo una dolce passeggiata nei ricordi. Baronio ha condiviso una parte della sua esperienza che ci ha fatto riflettere: “Lotito mi ha mentito, non ci ho parlato per 6 mesi.” Parole che pesano come macigni, rivelando una ferita aperta, una promessa non mantenuta che ancora oggi brucia. Il silenzio e la distanza con chi doveva essere un punto di riferimento rappresentano una delusione che molti di noi, in fin dei conti, conoscono bene.
La battaglia fuori dal campo
Oltre il campo da gioco, c’è un’altra battaglia che Baronio combatte quotidianamente, ed è quella contro una bestia invisibile: l’Alzheimer, che affligge sua madre. Le sue parole sono una testimonianza struggente di sofferenza e amore: “Mia madre ha l’Alzheimer, vorrei ricordasse che…”. Una confessione che ci riporta alla realtà che non sempre il pallone può risolvere tutto, dove l’affetto diventa il vero campione della partita più importante.
L’intervista di Roberto Baronio ci lascia con una riflessione profonda, un invito a guardare oltre gli applausi dello stadio e ricordarci che la vita, come il calcio, è fatta di momenti esaltanti e battaglie personali. E in questo gioco, a volte, le vere sfide si vincono nel silenzio delle nostre vite quotidiane, lontano dai riflettori.



